Schianto contro un palo, muore a 53 anni

18 Giugno 2018

Operaio Sevel perde il controllo dello scooter e finisce fuori strada: forse un malore improvviso all’origine dell’incidente

CASALBORDINO. A bordo del suo scooter finisce contro un palo della luce, poi travolge un cartello stradale e muore a 53 anni. Tragica domenica a Casalbordino: Sergio Bucciarelli, operaio Sevel e appassionato di podismo, è morto a causa delle ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto poco dopo le 16 in via Pescara, strada che dalla frazione dei Miracoli porta sulla riviera. Bucciarelli, originario di San Martino in Pensilis ma da molti anni residente a Casalbordino, stava tornando a casa. L’operaio era in sella al suo scooter, un Piaggio X9. Ha iniziato a sbandare all’improvviso finendo contro il palo dell’illuminazione e poi contro il segnale stradale. Bucciarelli, sbalzato in aria, è ricaduto sull’asfalto a distanza di metri. Un residente ha chiamato i soccorsi e, nel frattempo, ha provato a rianimarlo. Pochi minuti dopo, è arrivata l’ambulanza del 118 ma l’operaio era già morto. Non è escluso che all’origine dell’incidente ci sia stato un malore improvviso.
«Quando mi hanno comunicato la notizia non volevo crederci», commenta commosso il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, «Bucciarelli era una persona prudente e, poi, in via Pescara ci sono i rallentatori: non poteva andare forte». Per accertare le cause dell’incidente, sono arrivati sul posto sia i carabinieri che la polizia locale: il palo della segnaletica piegato e i pezzi dello scooterone sparsi sull’erba accanto alla strada hanno raccontato ai soccorritori la dinamica.
Gli operatori del 118 hanno cercato invano di rianimare l’operaio. Sul posto è arrivato anche l’elisoccorso. È toccato alle forze dell’ordine avvisare la moglie dell’operaio del tragico incidente. Sposato da 27 anni con Anna Maria Marchioli, titolare di una pizzeria, e padre di due figli, uno dei quali, Andrea, apprezzato chef a New York, l’uomo andava in moto solo per necessità: la sua passione vera era il podismo. Amava camminare e fare lunghi percorsi. E ora il podismo abruzzese è in lutto e piange per lui. La tragica notizia della sua morte ha sconvolto anche i colleghi della Sevel.
La salma dell’operaio è stata trasferita all’obitorio del cimitero di Casalbordino in attesa delle decisioni della procura della Repubblica di Vasto. Non è escluso che la magistratura disponga un esame autoptico. Intanto, il sostituto procuratore Michele Pecoraro ha fissato a questa mattina un’ispezione cadaverica. Qualora l’esame esterno non fosse esaustivo, si potrebbe decidere di fare un’autopsia. I funerali dell’operaio potrebbero svolgersi tra domani e mercoledì.
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