Schianto in A14, muore a 29 anni

Andrea Pellicciotta, di Castel Frentano, è finito contro il guardrail mentre cambiava corsia
MIGLIANICO. Un altro schianto mortale in un tratto di cantiere sull'A14. Andrea Pellicciotta, 29 anni, di Castel Frentano, ha perso il controllo della sua auto nell'atto di cambiare carreggiata per via dei lavori in corso sull'autostrada. L'incidente è avvenuto sabato notte tra i caselli di Pescara sud-Francavilla e Ortona, a Miglianico. Il giovane, dipendente di una catena di supermercati e calciatore dilettante, è deceduto ieri mattina all'ospedale di Chieti.
L’INCIDENTEPellicciotta stava tornando a casa da Pescara. Viaggiava da solo percorrendo l'A14 in direzione sud alla guida di una Kia Sportage. L'incidente è avvenuto intorno alle 3.30 al chilometro 394, nel territorio di Miglianico. In quel punto c'erano segnaletica e birilli ad indicare l'inizio di un tratto di cantiere e l'interruzione del percorso con la necessità di passare sulla carreggiata nord. Come ricostruito dalla polizia stradale di Pescara, nel fare il cambio di carreggiata il 29enne avrebbe preso in pieno una cuspide, un guardrail metallico. Nell'impatto, violento, il giovane ha riportato ferite gravi. Soccorso e trasportato d'urgenza da un'ambulanza del 118 all'ospedale di Chieti, nella notte Pellicciotta è stato sottoposto a un intervento chirurgico delicato, durato circa cinque ore. Nonostante tutti i tentativi, i medici non sono riusciti a salvarlo. Il 29enne è deceduto prima delle 13.
LE INDAGINILa procura di Chieti ha aperto una indagine sull'incidente. La salma del 29enne è a disposizione dell'autorità giudiziaria: il pm Lucia Anna Campo deciderà nelle prossime ore se disporre o meno l'autopsia. Non ci sono altri mezzi coinvolti, dai rilievi della polstrada il giovane conducente ha fatto tutto da solo, forse sorpreso da un colpo di sonno. Sotto accusa finiscono, tuttavia, anche l'autostrada e i suo infiniti cantieri. All'inizio di febbraio l'atleta paralimpico Andrea Silvestrone, di Montesilvano, e due suoi figli minorenni hanno perso la vita in un incidente sull'A14 avvenuto in galleria a Grottammare (Ascoli Piceno), in corrispondenza di un cantiere di lavoro.
LAVORO E SPORTUn ragazzo con la testa sulle spalle, generoso, buono, solare. È il ritratto di Andrea Pellicciotta che fa chi lo conosceva bene. Il giovane, che a maggio avrebbe compiuto 30 anni, lavorava in un supermercato di Casoli come responsabile, incarico che lo portava a spostarsi anche in altre filiali. L'altra parte importante della sua vita era lo sport, il calcio in particolare. Era soprannominato Titì, in onore del calciatore francese Thierry Henry, ex Juventus e Arsenal, uno dei più forti attaccanti. Lo stesso ruolo in cui giocava Andrea, che in passato ha militato con la Virtus Castel Frentano e attualmente era in forze all'Asd Treglio. Era inoltre tesserato con l'Asd Casoli C5 di calcio a 5.
PARTITA RINVIATA“Non ci sono parole, solo tanto tanto dolore. Non doveva finire così, mancherai infinitamente Titì”. È il messaggio del Treglio calcio, squadra di Terza categoria con la quale oggi Pellicciotta sarebbe sceso in campo. La partita è stata rinviata per lutto. «Non so come faremo a tornare in campo e ad allenarci senza Andrea», dice Anna Giovannangelo, segretaria della società, «ci teneva alla sfida con il Roccascalegna, contro il quale avevamo perso all'andata. Andrea era stato tesserato con noi diversi anni fa, poi per motivi di lavoro, aveva deciso di giocare a Casoli. Quest'anno, con la possibilità del doppio tesseramento, era tornato anche a Treglio. Con la morte di Titì non perdiamo solo un compagno di squadra, ma un amico, un fratello, un punto di riferimento sia in mezzo al campo che nella vita. Quando giocava era attento, preciso e veloce, sempre allegro, divertente, mai una parola di troppo. Lo saluteremo in divisa, come merita».
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