Schianto in autostrada, muore a 56 anni

24 Settembre 2018

Fossacesia. Maria Consiglia Impicciatore tornava a casa, nell’impatto coinvolte altre tre auto

FOSSACESIA . Muore in un tamponamento tra quattro auto sull’A14. Maria Consiglia Impicciatore, 56 anni, di Villa Santa Maria, è deceduta all’ospedale di Pescara due ore dopo esservi arrivata in gravi condizioni. Poco prima delle due della notte fra sabato e domenica, al km 420 in direzione sud tra i caselli di Lanciano e Val di Sangro, sono rimaste coinvolte quattro auto. Quattro anche i feriti, subito soccorsi dal 118. Tra questi Maria Consiglia Impicciatore è parsa subito grave. La donna è stata quindi trasferita con urgenza all’ospedale di Pescara. I medici erano pronti ad intervenire chirurgicamente per salvarle la vita, ma non hanno avuto il tempo di farlo. La 56enne è morta due ore dopo il ricovero a causa dei gravi traumi subiti. Sul luogo dell’incidente, per i rilievi, sono arrivati gli agenti della polizia stradale di Vasto sud. Stando ad una prima ricostruzione fatta dagli agenti, la donna al momento dell’incidente stava tornando a casa alla guida della sua Fiat Punto e procedeva in direzione sud. Poco prima dell’uscita del casello Val di Sangro, l’auto è stata coinvolta in un incidente con altri tre mezzi. La vettura ha iniziato a sbandare e si è schiantata contro il guardrail. L’urto è stato violento. L’auto si è accartocciata intrappolando la conducente all’interno. Al momento sono ancora da accertare le cause. Non è escluso che la donna sia sbandata per una brusca frenata, ma neppure che si sia trovata davanti all’improvviso qualche ostacolo e quindi abbia sterzato nel tentativo di evitarlo. Pare che la Fiat Punto precedesse le altre tre auto coinvolte nell’incidente. Ma è ancora tutto da verificare. Nell’urto sono rimaste ferite altre tre persone, ma in modo lieve. La notizia della morte della Impicciatore ha provocato profondo cordoglio a Villa Santa Maria dove la donna era molto conosciuta. Per 25 anni Maria Consiglia Impicciatore ha avuto una cartoleria prima di trasferirsi in Sardegna con il figlio. Da due anni era tornata al suo paese e spesso con amici e conoscenti parlava dei suoi progetti futuri in Abruzzo. Progetti che adesso resteranno nel cassetto. Non è escluso che la Procura disponga l’autopsia.
Paola Calvano
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