Schianto in moto, muore dopo 3 settimane

10 Ottobre 2020

Vasto. Roberto Nardone, 44 anni, originario di Termoli, non ce l’ha fatta: si è spento a Pescara

VASTO. Non ce l’ha fatta Roberto Nardone, 44 anni di Termoli: il cuore del motociclista, ricoverato dal 19 settembre nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Spirito Santo di Pescara, si è fermato nella notte fra giovedì e venerdì. Tre settimane fa Nardone era stato protagonista di un incidente in moto in contrada Sant’Antonio Abate a Vasto. L’uomo stava percorrendo via Luigi Cardone quando, all’improvviso, subito dopo una curva, ha perso il controllo del suo scooter Yamaha T-Max e si è schiantato contro il muro di recinzione di un’abitazione. Dopo il trasporto al San Pio di Vasto il 44enne, viste le gravi condizioni, era stato trasportato a Pescara.
«Le sue condizioni erano sembrate subito molto gravi», ricorda il comandante della polizia locale, Giuseppe Del Moro. Sull’incidente è ancora in corso una indagine. La polizia locale sta vagliando tutte le ipotesi: dal malore alla velocità dello scooter. Dopo l’urto, cadendo, Nardone aveva perso il casco. Il 44enne aveva infatti battuto con violenza la testa sull’asfalto, procurandosi un grave trauma cranico oltre ad altre ferite.
Trasferito nel reparto di Rianimazione, ha lottato per tre settimane prima di arrendersi. Ieri mattina la notizia si è diffusa a Vasto e a Termoli suscitando profondo dolore.
«Era un grande tifoso, amava il calcio e amava anche la sua moto che sapeva guidare benissimo», assicurano gli amici che, proprio per questo, non riescono a comprendere come abbia fatto Roberto a finire contro quel muro. La mancanza di segni di frenata sull’asfalto avvalora l’ipotesi del malore. Sono in tanti a pensare che Roberto Nardone abbia avuto un mancamento e non sia riuscito più a governare la moto che, arrivata in curva, è invece finita dritta con il muro di recinzione di una casa.
La procura della Repubblica di Vasto sta per questo valutando se effettuare o meno l’autopsia sul corpo dello sfortunato motociclista. La data del funerale è quindi ancora da fissare. Immenso il dolore degli anziani genitori Antonietta e Michele e della sorella Annalisa. (p.c.)
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