Schianto in moto, muore un architetto

Michele Galizia, 62 anni, ha perso la vita nell’incidente in provincia di Cuneo. Il ricordo commosso di amici e colleghi
CHIETI . Ha perso la vita viaggiando su quella moto che tanto amava. Chieti è una città in lutto per la morte di Michele Galizia, noto architetto di 62 anni, rimasto vittima di un incidente sulle strade piemontesi del cuneese. Era a bordo di una Ducati Multistrada quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo ed è caduto. Nonostante i soccorsi immediati, per lui non c’è stato niente da fare. L’incidente si è verificato nella serata di venerdì a Brossasco, piccolo comune con poco più di mille abitanti in provincia di Cuneo. Galizia si trovava lì per trascorrere qualche giorno di vacanza insieme ad un gruppo di amici con i quali condivideva la passione per le due ruote. Stava transitando sui percorsi della Valle Varaita, località turistica che conduce al Colle dell’Agnello e che è molto amata proprio motociclisti.
Secondo una prima ricostruzione affidata ai carabinieri della compagnia di Saluzzo, il 62enne avrebbe perso il controllo della Ducati dopo una curva. Sarebbe finito per un attimo fuori strada e subito dopo sarebbe rientrato in carreggiata, finendo per essere sbalzato dalla moto. Immediati i soccorsi: oltre all’ambulanza, è atterrato anche l’elicottero del 118, ma le lesioni riportate non gli hanno lasciato scampo. La salma è stata trasferita all’ospedale di Cuneo e il pm di turno ha disposto un esame esterno che è stato eseguito ieri mattina. Sempre nella mattinata di ieri la notizia della tragedia ha iniziato a diffondersi a Chieti, lasciando tutti increduli. «Era un amico di infanzia, siamo cresciuti nello stesso palazzo a Filippone», è il ricordo commosso del maestro Loris Medoro. «L’ho visto poche ore prima della sua partenza per la vacanza», rivela un altro amico e collega, Gianfranco Conti. «Michele era anche un grande esperto di arte contemporanea».
Proprio i colleghi sono sotto choc per la tragedia: «Era sempre molto sorridente oltre che un architetto competente», è il pensiero del presidente dell’Ordine degli architetti di Chieti, Daniele Schiazza. Ora la città attende il rientro della salma per i funerali. Amici e conoscenti si stringeranno attorno alla famiglia e soprattutto ai figli della vittima, Michela e Tommaso.
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