Schianto mortale in auto, accertamenti sul malore

2 Gennaio 2019

Altino. Oggi l’autopsia disposta dalla Procura di Lanciano sull’ex autista di bus Lo scontro tra veicoli al centro della carreggiata in un tratto rettilineo

ALTINO. Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di Vincenzo Trotta, il 66enne autista in pensione deceduto tredici ore dopo lo schianto frontale avvenuto a pochi metri da casa. Il pm della Procura di Lanciano, Francesco Carusi, ha affidato l’incarico all’anatomopatologo Domenico Angelucci. L’esame autoptico viene eseguito oggi pomeriggio all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata: nel presidio sanitario di Chieti il pensionato era stato trasferito d’urgenza dopo l’incidente ed è lì che è morto. In particolare l’esame servirà ad accertare se Trotta sia stato colto da malore mentre era al volante o se avesse patologie pregresse che abbiano concorso alla morte. La Procura di Lanciano ha aperto un fascicolo su quello che sembra configurarsi come omicidio stradale. Anche se la dinamica e le eventuali responsabilità sono ancora oggetto di indagine da parte dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Lanciano, diretto dal tenente Massimo Canale.
Sabato sera, alle 23, Vincenzo Trotta stava tornando a casa in via Nazionale, a Selva di Altino, a bordo della sua Volkswagen Polo. A un centinaio di metri da casa c’è stato lo scontro frontale con la Citroen C3 Aircross di D.V., 30 anni, che guidava in direzione di Archi. L’impatto tra l'auto e il Suv è avvenuto a ridosso della linea di mezzeria lungo la Statale 84, in un tratto rettilineo in cui la visibilità era piena. Per questo la causa potrebbe essere imputabile a un malore o a una distrazione di uno dei due conducenti. Trotta è rimasto incastrato nelle lamiere dell’abitacolo della Polo: per tirarlo fuori sono intervenuti i vigili del fuoco di Casoli. Il 66enne autista in pensione delle Autolinee Spinelli era ancora vivo e cosciente. Trasportato in un primo momento all’ospedale di Lanciano, nella notte è stato trasferito a Chieti dove è stato operato d’urgenza per una lesione all’aorta. Dopo il delicato intervento chirurgico, il pensionato non si è ripreso e poco prima di mezzogiorno di domenica il suo cuore ha cessato di battere. Trotta, originario di Archi, lascia la moglie Filomena e cinque figli.
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