Schianto mortale in auto, accertamenti sul malore

Altino. Oggi l’autopsia disposta dalla Procura di Lanciano sull’ex autista di bus Lo scontro tra veicoli al centro della carreggiata in un tratto rettilineo
ALTINO. Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di Vincenzo Trotta, il 66enne autista in pensione deceduto tredici ore dopo lo schianto frontale avvenuto a pochi metri da casa. Il pm della Procura di Lanciano, Francesco Carusi, ha affidato l’incarico all’anatomopatologo Domenico Angelucci. L’esame autoptico viene eseguito oggi pomeriggio all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata: nel presidio sanitario di Chieti il pensionato era stato trasferito d’urgenza dopo l’incidente ed è lì che è morto. In particolare l’esame servirà ad accertare se Trotta sia stato colto da malore mentre era al volante o se avesse patologie pregresse che abbiano concorso alla morte. La Procura di Lanciano ha aperto un fascicolo su quello che sembra configurarsi come omicidio stradale. Anche se la dinamica e le eventuali responsabilità sono ancora oggetto di indagine da parte dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Lanciano, diretto dal tenente Massimo Canale.
Sabato sera, alle 23, Vincenzo Trotta stava tornando a casa in via Nazionale, a Selva di Altino, a bordo della sua Volkswagen Polo. A un centinaio di metri da casa c’è stato lo scontro frontale con la Citroen C3 Aircross di D.V., 30 anni, che guidava in direzione di Archi. L’impatto tra l'auto e il Suv è avvenuto a ridosso della linea di mezzeria lungo la Statale 84, in un tratto rettilineo in cui la visibilità era piena. Per questo la causa potrebbe essere imputabile a un malore o a una distrazione di uno dei due conducenti. Trotta è rimasto incastrato nelle lamiere dell’abitacolo della Polo: per tirarlo fuori sono intervenuti i vigili del fuoco di Casoli. Il 66enne autista in pensione delle Autolinee Spinelli era ancora vivo e cosciente. Trasportato in un primo momento all’ospedale di Lanciano, nella notte è stato trasferito a Chieti dove è stato operato d’urgenza per una lesione all’aorta. Dopo il delicato intervento chirurgico, il pensionato non si è ripreso e poco prima di mezzogiorno di domenica il suo cuore ha cessato di battere. Trotta, originario di Archi, lascia la moglie Filomena e cinque figli.
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