Schianto nella nebbia, muore infermiere

Tragedia sulla Marrucina: Dario Stella di Arielli, 50 anni, si stava recando al lavoro all’ospedale Bernabeo di Ortona
ARIELLI. Ha perso il controllo dell'auto finendo per invadere la corsia opposta e sbattere contro una recinzione, prima di cappottarsi più volte nel mezzo della carreggiata. Nell'incidente, che è avvenuto ieri mattina sulla strada provinciale Marrucina all'altezza del chilometro 12.2, nei pressi della zona industriale di Arielli, è morto Dario Stella, 51 anni da compiere ad agosto, residente proprio ad Arielli. La vittima si stava recando a lavoro: era un dipendente della Asl Lanciano - Vasto - Chieti e lavorava come operatore socio sanitario nel reparto di Medicina dell'ospedale Bernabeo di Ortona. Quella strada la conosceva molto bene, era la stessa che da tanti anni percorreva tutti i giorni per raggiungere il nosocomio ortonese, ma ieri mattina qualcosa è andato storto.
Erano circa le sette quando è accaduta la tragedia. Si ipotizza un malore improvviso, ma le cause sono ancora tutte da accertare; una semicurva che piega verso destra e la scarsa visibilità a causa di una fitta nebbia hanno fatto il resto. L'auto di Stella, una Ford Focus blu station wagon, ha invaso l'opposta corsia di marcia, saltando sul marciapiede e urtando il recinto in ferro e cemento della H.t.c. srl, azienda che produce e vende accessori per automazione dei cancelli e porte blindate. Ma il mezzo non ha terminato lì la sua corsa, tanto che poi è andato sbattere contro un palo della segnaletica stradale, prima di ribaltarsi più volte al centro della carreggiata. E per Stella non c'è stato nulla da fare, è morto sul colpo. In pochi minuti il punto del dramma è stato raggiunto dai carabinieri della compagnia di Ortona e della stazione di Orsogna, dai mezzi di soccorso del 118, dai vigili del fuoco e dalla polizia stradale di Ortona. Ma al loro arrivo l'uomo era già deceduto. Agghiaccianti le scene che si sono presentate ai primi testimoni accorsi: l'automobile, cappottata sulla strada, era ridotta ad un ammasso di lamiere. I segni degli pneumatici sull'asfalto indicavano tutti gli spostamenti della Focus fino al cancello della fabbrica, nei pressi della quale giaceva una borchia della ruota. Poco più avanti il cartello stradale divelto dall'impatto con il mezzo fuori controllo e una macchia di sangue sull'asfalto. La zona della disgrazia è stata delimitata dalle forze dell'ordine con il nastro segnaletico, dietro al quale in molti hanno vissuto increduli i terribili momenti. La salma, dopo essere stata estratta dalle lamiere, intorno alle 9:10 è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale SS Annunziata di Chieti, dove verrà sottoposta ad autopsia, disposta dal magistrato di turno.
L'incidente ha avuto anche ripercussioni sul traffico. Un tratto di qualche centinaio di metri è stato chiuso per diverse ore, al fine di permettere i soccorsi e la rimozione del mezzo, ma non si sono creati particolati disagi.
La polizia stradale di Ortona ha regolato la viabilità deviando gli automobilisti su una strada secondaria, consentendo così il normale flusso veicolare. Alle 10, poi, la provinciale è stata riaperta.
La vittima, Dario Stella, era una persona molto apprezzata. Sposato senza figli, era un appassionato della tecnologia digitale e della fotografia. La sorella è titolare di una macelleria in paese. Tutti lo hanno descritto come una brava persona, divisa tra famiglia e lavoro. Al Bernabeo di Ortona la notizia ha destato una forte impressione. Giuseppe Giambuzzi, medico del reparto di Medicina, dove Stella prestava servizio nel suo ruolo di operatore socio sanitario, lo ha ricordato come «una persona generosa che non si è mai risparmiata. La sua morte lascia un vuoto enorme tra i colleghi».
Oltre ai famigliari, nemmeno loro lo dimenticheranno mai. Ciao Dario.
Alfredo Sitti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

