Schianto per l’olio, paga la Provincia
Giovane finì contro un albero per l’asfalto viscido: risarcimento di 5mila euro
CHIETI. L’auto ha sbandato, schiantandosi contro un albero, per una macchia d’olio sull’asfalto. E la colpa è della Provincia di Chieti, proprietaria della strada, che non si è occupata con «diligenza» della manutenzione. A dirlo è una sentenza del giudice di pace Sandra Cacciatore, che ha condannato l’ente a pagare i danni per l’incidente avvenuto il 15 novembre del 2016 in territorio di Casalincontrada, sulla provinciale Chieti-Roccamontepiano. Quel giorno Alessio D.C., 19 anni, si trovava alla guida della Fiat 500 di proprietà di una familiare e viaggiava in direzione del capoluogo teatino. All’improvviso, come riportato nelle motivazioni, «il veicolo sbandava a causa di una macchia oleosa presente sul manto stradale che, al momento del sinistro, non era segnalata né protetta». Due testimoni, un giovane che si trovava a bordo dell’auto di Alessio D.C. e un altro ragazzo che viaggiava sulla macchina che seguiva la Fiat 500, hanno confermato quanto dichiarato dalla vittima. «Non vi sono motivi di inattendibilità», scrive il giudice di pace, «essendo gli stessi testimoni oculari dell’incidente». Gli elementi emersi durante il processo «hanno confermato la mancata adozione da parte della Provincia di un controllo e la necessaria diligenza nella manutenzione delle strade pubbliche». Più nel dettaglio: «Risulta provata l’esistenza dell’insidia e l’inesistenza di qualsiasi segnale o segnalazione di pericolo; la macchia oleosa costituisce un’insidia imprevedibile che andava segnalata da parte dell’ente e costituiva senza dubbio un ostacolo del tutto imprevisto e imprevedibile alla stregua dell’ordinaria diligenza».
La Provincia ha provato a respingere le accuse, ma il giudice di pace sottolinea: «Non meritano accoglimento le tesi difensive dell’ente poiché lo stesso non ha fornito prove circa l’esistenza di un fattore esterno alla propria sfera di governabilità idoneo ad interrompere il nesso di causalità, così come è da escludersi la ricorrenza di un caso fortuito o la corresponsabilità dell’automobilista. In realtà, l’ente pubblico ha il dovere di custodia e controllo nella manutenzione delle strade proprio per impedire ed evitare situazioni di pericolo». Ecco perché la Provincia è stata condannata a risarcire con 3.014,14 euro la proprietaria della macchina, per i danni riportati dal veicolo, e con 1.900 euro Alessio D.C., che è rimasto ferito nello schianto. A queste somme si aggiungono quasi 2.000 euro di spese legali. (g.let.)
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