Schianto tra due auto Muore avvocatessa

La tragedia sulla fondovalle Alento, Silvia Gennaro è morta sul colpo Ferita gravemente una 24enne di Scerni, il sindaco Rucci: strada pericolosa
RIPA TEATINA. Ancora sangue sulla fondovalle Alento dove, ieri mattina, in uno scontro frontale, ha perso la vita Silvia Gennaro, 39 anni, avvocato, originaria di Guardiagrele, ma residente da anni a Chieti. Nel tragico impatto anche due feriti, V.R., 24 anni, di Scerni, in prognosi riservata al policlinico di Colle dell’Ara e un giovane che ha riportato solo ferite lievi.
LO SCONTRO FRONTALE. Erano passati da pochi minuti le 8,30 quando Silvia Gennaro, figlia del giudice in pensione, Antonio Gennaro, per cause ancora da accertare si è scontrata con la sua Fiat Panda contro la Peugeot station wagon guidata dalla 24enne. L’incidente è avvenuto al chilometro 6+800 della strada provinciale 221, meglio conosciuta come fondovalle Alento, nel territorio del Comune di Ripa Teatina.
L’avvocatessa stava percorrendo la strada in direzione Francavilla per raggiungere Ortona dove, in mattinata, aveva un’udienza. V.R., invece, marciava in senso contrario in direzione Chieti.
LA DINAMICA. Le cause che hanno spinto le due auto sulla medesima traiettoria sono ancora al vaglio della polizia stradale che ha aperto un fascicolo. Il tratto che le due vetture stavano percorrendo è rettilineo e, probabilmente, a far perdere il controllo dei mezzi sono stati la pioggia battente e l’asfalto scivoloso. L’impatto è stato violento. La Fiat Panda guidata dalla vittima dopo la collisione è rimasta al centro della carreggiata, la Peugeot, invece, dopo aver sfondato il guard-rail è finita fuori strada, tra la folta vegetazione.
I SOCCORSI. L’allarme a vigili del fucoo e ambulanza del 118 è arrivato intorno alle 8,42. Quando medico di bordo e infermieri hanno raggiunto la Fiat Panda per Silvia Gennaro non c’era più nulla da fare. Il suo cuore si era fermato per sempre in seguito alle gravi lesioni interne provocate dall’impatto. Gravi le condizioni della 24enne che prima di essere trasportata all’ospedale Santissima Annunziata è stata estratta dalle lamiere a fatica. Le gambe della giovane erano rimaste intrappolate nell’abitacolo che, comunque, ha retto al terribile urto. Forse le cose sarebbero andate in modo diverso se V.R. ieri mattina, avesse preso, come faceva di consueto, la sua piccola utilitaria per raggiungere Chieti. Il maltempo ha invece spinto la ragazza a prendere in prestito l’auto del papà, agente di polizia che lavora al commissariato di Vasto. Una scelta che, probabilmente, le ha salvato la vita. La 24enne ha riportato fratture multiple agli arti inferiori e al bacino, ma fortunatamente, nessuna lesione interna importante. Attualmente è ricoverata nel reparto di Ortopedia del policlinico con prognosi riservata.
TRAFFICO IN TILT. A regolamentare il traffico sulla fondovalle è stata la polizia stradale. I rallentamenti sono durati un paio di ore, il tempo necessario per liberare le carreggiate dalle carcasse delle auto e consentire al magistrato di turno di lavorare in sicurezza.
LO SGOMENTO DEI COLLEGHI. «Siamo addolorati e ancora increduli della tragedia accaduta» dice l’avvocato Marcello Russo «Silvia lavorava nel nostro studio a Francavilla da anni. Ho avuto l’onore di conoscere il padre e poi di condividere l’attività lavorativa con una collega capace. Innamorata del suo lavoro». Silvia Gennaro si occupava prevalentemente di questioni di diritto civile e di famiglia.
UNA STRADA PERICOLOSA. «Troppo sangue sulla fondovalle Alento. È giunto il momento di mettere in sicurezza un tratto della strada che risulta particolarmente pericoloso per mancanza di illuminazione della segnaletica». A sostenerlo è Ignazio Rucci, sindaco di Ripa Teatina. «Il tratto di cui parlo è quello compreso tra la pompa di benzina Agip e il ponte dove sono presenti 4 svincoli. La mancanza di illuminazione trae spesso in inganno l’automobilista che non conosce la strada e che rischia di imboccare in senso contrario l’imbuto che da Francavilla conduce a Chieti. Ho segnalato più volte la gravità del problema alla Provincia, ma cosa si aspetta per intervenire? Basterebbero poche migliaia di euro per mettere in sicurezza la strada che, oltre a essere al buio, risulta molto viscida perché l’asfalto non è idrorepellente. Altro problema» sostiene Rucci «è la velocità. Quasi nessuno rispetta i 70 chilometri orari imposti. Quindi credo sia opportuna una maggiore presenza di controlli umani ed elettronici. Come sindaco, due volte al mese, predispongo il servizio di autovelox. Un deterrente per gli automobilisti indisciplinati, ma visti i numerosi incidenti credo sarebbe opportuno intensificare i controlli anche sul versante di Torrevecchia Teatina e Francavilla. Personalmente» conclude «credo che il problema della sicurezza sulla fondovalle debba essere affrontato con serietà dalla Provincia prima che diventi teatro di altre tragedie di sicuro evitabili».
IL FUNERALE. L’addio a Silvia Gennaro verrà celebrato oggi, alle 15,30, a Guardiagrele, città di origine della professionista, nel duomo di Santa Maria Maggiore.

