Schiuma allo zolfo nel fiume Alento

3 Dicembre 2014

Una cittadina telefona al Centro: «Venite a vedere». Sul posto scopriamo odore insopportabile e la strana sostanza

CHIETI. Un fiume di schiuma bianca che odora di zolfo. Ecco l’Alento, alle porte di Chieti, sotto il ponticello dopo il lungo rettilineo che termina con il vivaio. L’acqua è macchiata di bianco, in alcuni tratti però la schiuma si accumula. Specie intorno ai tronchi d’albero.Sembra di stare in una vasca da bagno quando dal rubinetto esce acqua calda e il sapone crea bolle che crescono a vista d’occhio. Ma qui l’odore è nauseabondo. E’ stata una cittadina a indicarci lo scempio, due giorni fa. O meglio, la lettrice che ha telefonato in redazione ha denunciato l’esistenza del cattivo odore nella zona del Buon Consiglio. «Sarà il depuratore?», si è chiesta la cittadina esasperata. Ma il depuratore non c’entra. Vediamo perché.

Ieri mattina, alle 11, eravamo sul posto. Percorrendo il rettilineo dal bivio tra via Forlanini e via San Camillo de Lellis, in direzione Bucchianico, si passa prima davanti all’impianto che depurare le acqua nere. C’è scritto depuratore comunale di Chieti ma, dal Comune, spiegano che la gestione è del Consorzio di Bonifica. Andiamo avanti sul rettilineo fino al ponticello che precede la curva a destra. Accanto al guard rail che delimita il ponte, da cui si vede scorrere il fiume Alento, c’è una stradina che scende sul lungofiume. L’imbocchiamo e dopo appena cento metri si comincia a vedere il fenomeno della schiuma bianca. Prima a chiazze e poi in quantità rilevanti come dimostra la fotografia che pubblichiamo. L’odore acre dello zolfo riempie il respiro: sembra di stare davanti a una di quelle fontanelle di Caramanico Terme da cui esce acqua sulfurea. Ma dove va a finire questa schiuma nauseabonda? Proseguendo di altri cento metri lungo la stradina che costeggia il fiume si scopre che il corso d’acqua “contaminato” riesce a bypassare il depuratore che è più a monte rispetto a questo tratto dell’Alento. Più avanti, infatti, si arriva ad un secondo ponticello dove c’è la confluenza tra il corso d’acqua che arriva dall’impianto di depurazione e l’Alento vero e proprio. Il mistero della puzza è svelato. Tocca ad altri risolverlo.