Sciatore ferito al volto dallo skilift

6 Gennaio 2015

Pretoro, subisce un violento colpo dal piattello e dal cavo dell’impianto di risalita della Majelletta. È ricoverato al Policlinico

PRETORO. Uno sciatore ferito mentre usa lo skilift dell’impianto di Mammarosa. S.S., 40 anni, residente a Bucchianico, è ricoverato al Clinicizzato di Chieti per fratture al volto che i medici hanno giudicato guaribili in 30 giorni. Avvenuto proprio nel giorno di maggiore affluenza della stagione 2014-2015, con centinaia di sportivi ancora in attività nonostante l’orario inoltrato, l’incidente si è verificato nel pomeriggio dell’altro ieri tra le 15,30 e le 16, quando gli impianti si apprestavano a chiudere con un leggero anticipo sull’orario previsto per il sopraggiungere di banchi di nebbia in quota.

La scarsa visibilità potrebbe essere la causa principale dell’accaduto, provocato dall’impatto della parte terminale, il “piattello”, del cavo di aggancio allo skilift sullo sciatore, che non ha avuto il tempo di scansarsi. Dagli addetti è partito subito l’ordine di fermare la marcia dell’impianto di risalita e consentire i soccorsi, che sono stati prestati dapprima da altri turisti e dal personale dello skilift, poi dai sanitari di un’ambulanza del 118 distaccata al bacino sciistico della Maielletta. Quindi la corsa in ospedale e il ricovero con previsione di guarigione a un mese. Sul luogo dell’incidente sono accorsi i carabinieri muniti di sci alle dipendenze della caserma di Rapino, che insieme a pattuglie della Forestale hanno il compito di sorvegliare le piste. Un lavoro, quello degli sciatori in divisa, prezioso per mantenere l’ordine pubblico e prevenire incidenti causati dal mancato rispetto delle regole che disciplinano l’uso di sci, snowboard e slittini sugli spazi preparati per gli sport invernali.

Dopo una ricognizione sull’accaduto, è stato deciso di rimettere in funzione l’impianto, che è risultato regolarmente funzionante. «È stata una fatalità, un caso statisticamente irrilevante in un giorno che ha visto un’affluenza record, oltre mille sportivi», spiega Francesca Primavera, insieme a Francesco Iubatti titolare di Maielletta We, le sciovie che grazie a un consistente investimento privato hanno riaperto nel 2013 con rinnovo e aggiornamento degli impianti tecnici e un’organizzazione moderna che punta all’offerta di vere e proprie vacanze nel bacino più in alto della Maielletta. «Ed è avvenuto», prosegue Primavera, «nell’impianto rinnovato, che al pari dell’altro è pienamente efficiente. Domenica i nostri addetti hanno svolto un controllo supplementare oltre a quelli quotidiani che effettuano all’apertura e alla chiusura, e tutto è risultato regolare».

Francesco Blasi

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