Scientifico, gli studenti dirottati allo Scalo

Genitori sul piede di guerra: «Nove classi ancora al de Sterlich, disagi soprattutto per i pendolari»
CHIETI. Studenti in aula il14 settembre ma al liceo Scientifico “Filippo Masci” sarà un rientro in aula a dir poco burrascoso. La polemica è quella partita lo scorso anno quando la direzione della storica scuola teatina si è vista costretta a dislocare allo Scalo, otto classi, con la promessa di risolvere al più presto la situazione per evitare quello che ormai viene definito come lo “smembramento” del liceo “Masci”. Ma, si sa, i tempi della pubblica amministrazione non sono quelli che i privati cittadini si aspettano e così, puntualmente, ad inizio anno scolastico, si è ripresentato il problema del dislocamento delle classi (che quest’anno non sono più otto ma addirittura nove) lontano da via Vernia, dove si trova la centralissima sede principale del liceo. Il problema nasce da lontano e cioè dal fatto che l’Amministrazione provinciale, che ha pertinenza sulle scuole superiori della città, ormai a corto di fondi, ha preferito non pagare più un canone d’affitto per le aule della vicina succursale al Seminario regionale, decidendo di spostarle nella sede dell’istituto commerciale “De Sterlich” allo Scalo. Una soluzione che si voleva “temporanea”, ma forse non ci si è bene intesi sul significato del termine. E così i genitori sono nuovamente insorti: «Anche quest'anno», ha detto una loro rappresentanza, «abbiamo avuto la sgradita sorpresa di venire a conoscenza che nove classi del liceo Scientifico sono state trasferite al Commerciale. I problemi già esistenti lo scorso anno si sono ripetuti e sono i seguenti: smembramento dell'istituto, quindi impossibilità di collaborazione e di supporto tra gli studenti delle varie classi; gli alunni che provengono da paesi distanti dalla città devono affrontare doppio viaggio con conseguenti spostamenti, perché gli studenti sono costretti a prendere sia l’autobus che li porta a Chieti dal loro comune di residenza sia quello che li trasporta successivamente allo Scalo; e infine costrizione da parte delle famiglie a dover affrontare spese abbastanza onerose per il costo dell'abbonamento». I genitori concludono tornando a chiedere una «sistemazione adeguata, affinché il liceo venga riunito in un'unica sede, che si trovi in città, o usufruire di alcune aule di altri istituti che attualmente sappiamo essere vuote». (a.i.)

