Scienza dell’alimentazione seconda in Italia

18 Dicembre 2020

La scuola di specializzazione della d’Annunzio scala posizioni, D’Orazio: «Ora via a nuove convenzioni»

CHIETI. La scienza dell’alimentazione all’inizio era considerata un po’ come la cenerentola della medicina, ma l’università d’Annunzio, consapevole invece del suo valore, ha deciso di puntarci. E adesso la scuola di specializzazione in Scienza dell’alimentazione è una scommessa vinta. Nell’ultima classifica nazionale delle scuole di specializzazione in questo settore, la sede teatina si è classificata seconda in Italia, un risultato che inorgoglisce il rettore dell’ateneo, Sergio Caputi. La speciale classifica viene redatta ogni anno dall’Associazione liberi specializzandi. Nel ranking 2019 di quest’ultima, rilanciato in questi giorni dai quotidiani nazionali, la Scuola della d’Annunzio si piazza prima di quelle che fanno riferimento ad atenei prestigiosi quali Roma, Milano, Bologna, Napoli, Pavia, Parma e Padova. La valutazione tiene conto della performance delle Scuole basata sulla media di posizione e di punteggio.
La Scuola di specializzazione in Scienza dell’alimentazione della d’Annunzio è nata nel 2000. Fondata e diretta dal professor Nicolantonio D’Orazio, ordinario di Nutrizione umana e clinica al dipartimento di Scienze mediche, ha formato oltre 80 specializzandi. «Il successo di questo traguardo», spiega D’Orazio, «inizia sin dai primi anni 2000, quando la Scuola fu fondata e fu tra le prime ad essere attivate in Italia. L’obiettivo fu quello di guardare al futuro dell’offerta formativa dell’ateneo, riaffermando che la nutrizione umana e clinica sono discipline fondamentali nella formazione professionale del medico-chirurgo. Nel tempo la Scuola si è avvalsa di una eccellente collaborazione con l’università di Siena (sede collegata), grazie ai professori Francesco Dotta e Roberto Leoncini. La Scuola si avvale del Servizio dell’obesità, della Diabetologia e della medicina interna del Santissima Annunziata. Inoltre la rete formativa ha potuto fare affidamento anche sulle strutture del centro universitario della Medicina dello sport. E ora la Scuola ha ampliato la rete professionalizzante con una specifica convenzione con la Asl Pescara-Popoli, in particolare fruendo del Servizio del disturbo del comportamento alimentare che ha sede all’ospedale di Popoli. Speriamo», conclude il professore, «che questi dati stimolino la Regione ad attivare negli ospedali servizi di Nutrizione umana e clinica ora inesistenti». (a.i.)