Scioperano 300 studenti e ottengono i nuovi orari

I ragazzi chiedevano al prefetto il cambio del piano di ingresso e uscita dalle classi «Perdiamo gli autobus e torniamo a casa troppo tardi». Accolta la loro richiesta
CHIETI . Ancora uno sciopero per orari scolastici che non piacciono agli studenti. E ancora un intervento della prefettura teatina che ha accolto le richieste dei ragazzi e ha favorito una modifica. Dopo lo scientifico Masci e l’istituto Luigi di Savoia, ieri è toccato al De Sterlich protestare per chiedere nuovi orari. Oltre 300 studenti si sono radunati di fronte alla prefettura e una mini-delegazione composta da tre rappresentanti di classe, Letizia Marinelli, Giorgia Ranieri e Fabrizia Tracanna, è stata ricevuta in prefettura. Il prefetto Armando Forgione non era in sede, ma il capo di gabinetto Francesco Papagni e la funzionaria Cinzia Di Vincenzo hanno accolto le tre studentesse promettendo di fare il possibile per risolvere il problema. Hanno poi informato il prefetto che si è prontamente attivato.
Nel pomeriggio una delle rappresentanti ha ricevuto la telefonata del vicepreside della scuola, Paolo Rapposelli, che ha riferito come anche la dirigente scolastica Sara Solipaca, si è detta disponibile a cambiare gli orari scolastici, così come chiesto dagli studenti. «Un risultato più che positivo», dice Marinelli, «siamo davvero molto contenti per aver raggiunto l’obiettivo. Ringraziamo la prefettura che ci ha accolti, nonostante non avessimo alcun appuntamento. Abbiamo trovato subito comprensione per i nostri problemi, ci hanno promesso che si sarebbero occupati immediatamente della problematica e così è stato». Al De Sterlich, dunque, si torna al vecchio orario: entrata alle 8 e uscita alle 13.30 per tre giorni alla settimana, e alle 13.50 per due giorni a settimana. In questo modo i ragazzi possono prendere subito i bus per tornare a casa, che con l’attuale orario perdono, arrivando molto tardi a destinazione.
«L’orario attuale», spiegano le due rappresentanti di classe Giulia Guarino, di Pianella, e Sofia Rinella, di Chieti, «ci fa entrare a scuola alle 8.15, ci fa uscire per tre giorni a settimana alle 13.45 e per altri due giorni alle 14.05. In questo modo non riusciamo più a prendere gli autobus che ci portano subito a casa. Il problema è sentito soprattutto dai ragazzi che abitano fuori città e sono tantissimi. Alle 13.40 passano gli ultimi mezzi utili per tornare ad un orario decente. Perciò per noi è importante uscire alle 13.30, perché così si fa appena in tempo a salire sulla corsa giusta. Se non ci si riesce, chi abita lontano arriva a casa molto tardi nel pomeriggio. E così si perde molto tempo, sia per fare i compiti che ci assegnano a scuola, sia per fare eventuali altre attività extrascolastiche, dallo sport alla musica».
C’è da ricordare che all’inizio dell’anno scolastico gli studenti del De Sterlich avevano un orario a loro favorevole, che gli permetteva di uscire dalle classi alle 13.30 tutti i giorni. Poi è arrivata la modifica all’orario originario - varato a seguito del piano trasporti ideato per evitare gli assembramenti sui bus - a seguito delle richieste del liceo Masci, del liceo Gonzaga e dell’istituto Luigi di Savoia che avevano lo stesso problema dell’uscita troppo tardi. Dopo i due scioperi del Masci e del Savoia, la prefettura ha dunque dato il via libera al cambiamento dell'orario, stilando un nuovo piano per tutte le scuole cittadine che però ha scontentato il De Sterlich.
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