«Sciopero del panino? No, grazie»

Genitori divisi. Faieta: ci dissociamo dalla protesta e scegliamo il dialogo
CHIETI. «Lo “sciopero del panino” promosso da una esigua minoranza di genitori in completa autonomia non ci rappresenta e in qualità di rappresentanti dei genitori di via Amiterno, ci dissociamo da questo tipo di iniziative». Mario Faieta, rappresentante dei genitori della classe quinta, sezione A, della primaria di via Amiterno, pur condividendo i motivi della protesta portata avanti dal manipolo di agguerrite mamme dello Scalo, non ne appoggia le modalità. Genitori divisi, dunque, tra chi pensa di risolvere il problema attraverso il dialogo e chi ha voluto forzare la mano, per porre il problema non solo del caro-mense ma anche della qualità e appetibilità del cibo servito ai loro figli
Lo “sciopero del panino”, vale a dire l’aver preparato del cibo da casa per far sì che i propri figli non mangiassero a mensa, è stato portato avanti da una minoranza. Il resto dei genitori si è ritrovato sulle posizioni di Faieta. «Responsabilmente», dice il genitore, «abbiamo scelto la via istituzionale e del dialogo e i fatti al momento ci stanno dando ragione. Nel momento in cui avremo un quadro completo con risposte, dati e tempi certi, qualora non fossero soddisfacenti, decideremo unitariamente quali iniziative mettere in campo; ora che l’amministrazione comunale sta valutando le nostre proposte, la protesta ci sembra inopportuna nei modi e nei tempi. Già all’indomani dell’infelice delibera di giunta del 3 maggio, ho cercato un raccordo e una condivisione con i miei colleghi in maniera da organizzare e coordinare un’azione mirata, concreta e condivisa. Ci siamo incontrati e abbiamo evidenziato alcuni punti: revisione delle fasce di reddito di riferimento, sgravi per i figli oltre il secondo, adeguamento delle tariffe per i non residenti».
Lunedì ci sarà un nuovo incontro tra il sindaco Umberto Di Primio, i presidi e i rappresenti dei genitori. Sarà quella l’occasione per concretizzare la volontà, già annunciata dal sindaco, di rivedere la famigerata delibera sugli aumenti. Le cinque mamme della scuola di via Amiterno, però, non si sono arrese. E se la preside Paola Di Renzo ha vietato ai bimbi di consumare i panini a mensa, le mamme hanno deciso di non ripreparare i panini ma anche di non pagare il buono-pasto. E così, la protesta continua. (a.i.)
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