Sciopero di 400 studenti: «Per noi orari inadeguati»

21 Settembre 2021

I ragazzi del liceo Masci chiedono un altro piano di ingresso e uscita dall’istituto Una delegazione incontra il prefetto: «Troppi disagi, Forgione ci ha rassicurati»

CHIETI . Gli orari scolastici degli istituti superiori verranno cambiati. È quanto ha assicurato il prefetto Armando Forgione ai ragazzi del liceo scientifico Masci, che ieri hanno protestato per chiedere nuovi orari di ingresso e uscita. In 400 hanno deciso di non presentarsi a lezione e in quattro si sono presentati in prefettura per consegnare una lettera al prefetto stesso. Forgione li ha ricevuti, ha ascoltato con attenzione le loro richieste e ha promesso che modificherà gli orari parlando con le aziende del trasporto pubblico. Della delegazione studentesca hanno fatto parte Laura Di Prinzio, rappresentante della Consulta studentesca al liceo Masci, Marta Cermignani, Francesco Caporale e Massimo Talucci, tutti studenti del quinto anno. «Siamo più che soddisfatti per come è andato l’incontro con il prefetto», ha detto Di Prinzio, «pur non avendo un appuntamento, siamo stati ricevuti e abbiamo avuto tutta la sua attenzione. Ci ha prospettato due ipotesi di modifica degli orari da valutare e ci ha promesso che l’orario di uscita non andrà oltre le ore 14. Noi in questo modo abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Ci dispiace solo che, per farlo, abbiamo dovuto ricorrere allo sciopero. Comunque abbiamo ritenuto che fosse giusto ascoltare anche la voce degli studenti. Noi, da parte nostra, siamo stati rispettosi e responsabili, anche dal punto di vista della vaccinazione». I ragazzi si sono preoccupati anche di assicurare un servizio d’ordine alla manifestazione per far sì che fossero rispettate le regole anti-Covid. Gli studenti impegnati in questa attività erano riconoscibili da un nastrino verde al braccio.
I nuovi orari scolastici, stabiliti per evitare che i bus viaggino strapieni, fanno sì che in alcune scuole si entri normalmente alle 8.30 e in altre alle 9.30. Chi è costretto a entrare più tardi, esce anche un’ora più tardi e, soprattutto per gli studenti che arrivano dai paesi, l’uscita alle 14.30 comporta notevoli disagi. Tornando troppo tardi a casa, si è costretti a saltare i pranzo e ad avere meno tempo per lo studio pomeridiano. Sia la preside del Masci che quella del liceo Gonzaga, altra scuola che si trova nella stessa situazione, hanno chiesto al prefetto una rimodulazione dell’orario. E con le dirigenti è previsto per oggi un incontro in prefettura.
Nel frattempo Forgione ha assicurato ai ragazzi che avrebbe subito contattato le aziende di trasporto pubblico, in particolare la Tua, per chiedere maggiore disponibilità a venire incontro alle esigenze, non solo dei ragazzi ma anche delle famiglie, preoccupate per il rendimento scolastico dei loro figli. Il prefetto si è anche impegnato a cercare di trovare nuovi mezzi a disposizione del trasporto scolastico, da inserire soprattutto nella fascia oraria d’uscita. Questo perché in alcuni casi, chi perde il bus all’uscita non riesce a trovarne subito un altro ed è costretto ad aspettare ore prima di poter tornare a casa.
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