Scippata un’anziana in via Amiterno: «Qui è la prima volta»

25 Giugno 2016

La vittima di 76 anni è la madre del consigliere Di Paolo Pronta l’interrogazione sulla sicurezza nel quartiere scalino

CHIETI. Hanno individuato la vittima da lontano poi, a passo svelto si sono avvicinati al bersaglio e con un balzo uno dei due complici le ha strappato la borsetta dalle mani. Un gesto fulmineo seguito da una fuga precipitosa tra le cinque palazzine Ater dello Scalo. Una esperienza drammatica per la signora Lucilla, 76 anni, mamma del capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Marco Di Paolo.

Erano le 22 quando la pensionata che ha diversi problemi di salute è stata scippata da due balordi che le hanno portato via poche decine di euro, tutti i documenti e il libretto della pensione, ma soprattutto la tranquillità di poter passeggiare nel quartiere dove vive dal 1970.

«Ora ha paura di uscire di casa» racconta il figlio Marco «e non è l’unica persona nel quartiere che si sente poco sicura. Io stesso» ricorda «avevo presentato circa due anni e mezzo fa una interrogazione in consiglio comunale proprio sulla sicurezza di via Amiterno. Un quartiere popoloso e popolare dove vivono 2.500 persone. Ma allora i residenti erano preoccupati per i furti delle auto e nelle abitazioni che si stavano moltiplicando. Lo scippo a mia madre è il primo in assoluto nella storia di via Amiterno e questo ci preoccupa».

Alla pensionata è stata strappata la borsa dalle mani, ma fortunatamente è riuscita a mantenere l’equilibrio.

«Temo che se fosse caduta avrebbe avuto seri problemi a rialzarsi» prosegue il consigliere comunale «mia madre ha parecchi problemi di salute ed è stato proprio il medico di famiglia a consigliarle di camminare per migliorare la circolazione. In 46 anni non è mai successa una cosa del genere. In passato, la sera, le famiglie si riunivano sulle panchine del quartiere per godersi il fresco, fare due chiacchiere. Da qualche anno invece» rimarca Di Paolo «le cose sono molto cambiate. Dopo le 21 scatta il coprifuoco e in giro non si vede più nessuno. Un tempo si facevano anche molte attività con la parrocchia. Ora ognuno pensa per sè. Una realtà che andrebbe monitorata perché è dal disagio del famiglie che abitano in zona e del la loro difficoltà all’integrazione che poi nascono e si moltiplicano fenomeni che alimentano la microcriminalità».

La notiza dello scippo ha messo in allarme molte famiglie di via Amiterno che lamentano scarsi controlli da parte delle forze dell’ordine. «Non è accettabile che un quartiere popolare così vasto diventi terra di nessuno e preda di balordi» riprende Di Paolo «l’episodio è stato denunciato ai carabinieri che hanno già avviato le indagini per dare una identità ai due giovani che hanno scippato la pensionata. «Non è accettabile» insiste Di Paolo «che la paura di essere derubati o aggrediti tenga i residenti di via Amiterno chiusi in casa. Va trovata una soluzione che consenta di mettere in sicurezza l’intero quartiere tenendo d’occhio anche l’indole di chi, in modo del tutto legale, occupa gli alloggi delle case popolari». Esigenza che verrà tradotta con una interrogazione di Di Paolo in consiglio comunale.