Scogliere al litorale nord: beffati i residenti di Postilli

Ortona. I lavori contro le mareggiate non interesseranno l’intera area del Foro Imprenditori e cittadini protestano. Il sindacato: «Questo tratto va valorizzato»
ORTONA . Nella zona nord della costa di Ortona sono in corso gli interventi per la realizzazione di nuove scogliere. Ma c’è la beffa per balneatori e residenti di un tratto della stessa area, dove i lavori non sono previsti. Il sindacato insorge, i diretti interessati esprimono la loro amarezza. Tutti chiedono la valorizzazione di una zona per la quale da anni si ripropongono appelli ad una maggiore attenzione.
L’intervento in questione, da 700mila euro, è stato approvato dalla giunta nel marzo 2020 e poi appaltato dall’ufficio gare dei lavori pubblici del Comune, alla ditta Inmare srl di Termoli che ha proposto un ribasso del 21%. «Ma come si fa a pensare ad una ricarica delle scogliere e fermarsi in un punto lasciando scoperte quattro-cinque di loro?», si chiede il presidente del Sindacato italiano balneari (Sib) Abruzzo, Riccardo Padovano. «Già a ottobre durante un incontro abbiamo manifestato le nostre perplessità», racconta. «Abbiamo detto al sindaco Leo Castiglione che ci sono le condizioni per intervenire con la Regione. Ma vedendo partire i lavori, che non riguarderanno tutta la zona, viene da pensare che ci sia distrazione da parte dell’amministrazione nel non tenere conto di questa realtà».
Il sindacato vede il mancato intervento come l’ennesima occasione persa di crescita per il territorio al confine con Francavilla, in contrada Postilli, dove sono diverse le criticità. La testimonianza arriva anche da Andrea Samuele e Arianna Ciccarello, dello stabilimento balneare Blind Beach. «È un discorso di manutenzione ordinaria mancante da decenni», affermano. Loro hanno deciso di investire e vivere in questa zona del Foro, dando il proprio contributo con un’attività imprenditoriale alla valorizzazione dell’area. «I lavori in questione consentirebbero a chi, come noi, viene danneggiato dalle mareggiate, di tamponare una situazione emergenziale».
Le mareggiate, infatti, in passato hanno creato dei danni, non solo alla concessione balneare, ma anche a strutture private, come ad esempio magazzini inondati. Quello delle scogliere, dunque, sarebbe un passo in avanti rispetto ad un’operazione di manutenzione e riqualificazione della zona nord che anche diverse associazioni hanno invocato. «Questo è un discorso più ampio che riguarda una pianificazione per risolvere non solo il problema dell’erosione costiera, ma anche ad esempio della pulizia e rimozione rifiuti. Non cerchiamo qualcosa di più rispetto ad altri», affermano i due imprenditori, «noi chiediamo solo gli stessi servizi di altri cittadini perché paghiamo le tasse come tutti».
Nel frattempo sembra che proprio ieri ci sia stato un nuovo sopralluogo dei tecnici su questo tratto di litorale.
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