Scomparsi, la legge aiuta le famiglie

Convegno dell’associazione “Penelope” con De Meis, Capasso, Falco e Cascavilla
CHIETI. Emergenza scomparsi: aspetti giuridici, medico legali, psicologici e sociali. Se ne è parlato sabato scorso all’università d’Annunzio nel corso di un seminario organizzato dall’associazione Penelope (Associazione delle Famiglie e degli Amici delle Persone Scomparse), dalla Asl, dal Dipartimento di Scienze giuridiche e sociali della d’Annunzio e dalle associazioni Gens Nova Onlus e Ipa (International police association).
Fra i relatori erano presenti il presidente nazionale di Penelope e Gens Nova Onlus, Antonio Maria La Scala, il direttore della Medicina legale della Asl, Pietro Falco, il docente di Antropologia medica alla d’Annunzio, Luigi Capasso, il docente di Sociologia nello stesso ateneo, Michele Cascavilla, lo psicologo clinico Maurizio De Meis e la presidente di Penelope Onlus-Delegazione Abruzzo Annalisa Loconsole cha introdotto i lavori e accolto i saluti del sindaco Umberto Di Primio. L’evento è stato moderato da Federica Benguardato, vicepresidente e responsabile della Rete Legale dell’Associazione Penelope Onlus-Delegazione Abruzzo.
Il seminario ha riguardato le novità legislative previste dalla legge n. 203/2012 che disciplina fra l’altro la possibilità di denunciare la scomparsa di una persona anche da parte di soggetti non familiari ed anche l’istituzione della banca del Dna in ossequio alla legge n. 85/2009 che ha disciplinato le modalità di prelievo del Dna ai familiari delle persone scomparse ed anche ai cadaveri senza nome presenti negli obitori italiani per cercare di dare un nome a quelle salme e cercare di poter permettere alle famiglie di ritrovare i corpi dei propri cari scomparsi.
Falco e Capasso hanno rispettivamente spiegato le procedure autoptiche per l’identificazione del cadavere, Cascavilla ha affrontato la problematica dal punto di vista sociologico mettendo in evidenza le caratteristiche dell’attuale assetto sociale e delle motivazioni sociologiche che agiscono alla base della scelta da parte di una persona di scomparire. De Meis ha invece curato l’analisi riguardante la gestione delle emozioni e dei vissuti di sofferenza esperiti dai familiari degli scomparsi.

