Scontro Ape-cinghiale, un ferito
Ragazzo di 17 anni in ospedale. È la seconda volta che impatta con un ungulato
ROCCASCALEGNA. Torna a casa con la sua Ape Car, dopo aver partecipato all’allenamento di calcio e si scontra con un cinghiale. Portato in ospedale a Lanciano, con una lesione traumatica alla testa, ha avuto cinque giorni di prognosi dopo che i sanitari lo hanno sottoposto a una tac. L’incidente che è avvenuto verso le 21 di lunedì in località Articciaro e ha visto come protagonista un diciassettenne già alla sua seconda esperienza traumatica con un cinghiale. Nell’urto, inevitabile, il giovane ha sbattuto, con la testa, contro il vetro dell’Ape Car. Il fenomeno cinghiali è inarrestabile. Esasperato è il sindaco di Roccascalegna, Domenico Giangiordano, che chiede una soluzione seria al problema. «La popolazione vive uno stato di esasperazione e noi amministratori non riusciamo più a mediare. Non si esce più, si ha paura di prendere la macchina o di farsi una camminata. Vi prego di credermi, ciò che dico non è un’esagerazione ma in alcuni territori è proprio così».
La densità dei cinghiali non accenna diminuire così come i danni causati da questi ungulati. «Sono diventati i padroni assoluti, cosa succede se l’urto avviene con una motocicletta? Bisogna denunziare ai carabinieri tutto ciò che accade» consiglia Giangiordano «gli incidenti e i danni all’agricoltura e chiedere i danni, solo così il fenomeno uscirà dal sommerso». (m.d.n.)

