Scontro Comune-Lanciano 1920: sindaco in cerca di imprenditori

Nessun margine per ricucire lo strappo con l’attuale proprietà del club retrocesso in Promozione Paolini al presidente statunitense: «È stato lui a inimicarsi tutta la città, al suo posto me ne andrei»
LANCIANO. Il Comune va avanti per la sua stra e, per quanto di sua competenza, continuerà a cercherà imprenditori disposti a investire nel calcio lancianese. A Max Pincione, e al suo «Fatevi una squadra» lanciato due giorni fa in videoconferenza da New York, il sindaco Filippo Paolini ha poco da rispondere. La replica di Pincione, proprietario del Lanciano calcio 1920 retrocesso dall’Eccellenza alla Promozione con tre giornate di anticipo, seguiva l’appello arrivato dal municipio a cedere il titolo sportivo, o quantomeno a non utilizzarlo più con il nome della città.
«Nel merito c’è poco da commentare su quanto detto da Pincione», dice Paolini, «facesse quello che vuole e che la legge gli consente. Non so da cosa possa derivare la sua idea di aver avuto questa amministrazione contro: anche perché personalmente non l’ho mai incontrato. La tifoseria se l’è inimicata da solo, come si è inimicato un po’ tutti in città. Ci sono addirittura dei tifosi che mi hanno portato una raccolta di firme per chiedermi di non farlo “rientrare” a Lanciano. Al suo posto, se fossi un presidente che non gode della stima di nessuno, non essendo neanche del posto, me ne andrei. Ma, se ha altri piani, contento lui! Da parte mia, mi auguro solo di poter tornare quanto prima allo stadio a vedere una partita».
Stadio Biondi che al momento è inutilizzato, perché quest’anno il Lanciano 1920 di Pincione ha giocato le gare interne a Scerni e, fino a quando ha potuto, si è allenato a San Vito. «Le tariffe del Biondi sono comunque le stesse per chiunque ne richieda l’utilizzo», ribadisce Paolini, «a priori lo stadio non è mai stato precluso a nessuno. Tra l’altro, quando abbiamo comunicato alla società che gli avevamo riservato una fascia oraria per allenarsi al Di Meco, hanno detto che non erano interessati».
Pincione quindi andrà per la sua strada: stando a quanto annunciato due giorni fa, ci andrà con una squadra allestita per vincere il campionato. In municipio invece si continua a lavorare per creare un’alternativa, purtroppo fino a questo momento ancora senza risultati concreti. L’intenzione, come affermato nei giorni scorsi da Paolini in una nota firmata insieme al vice sindaco Danilo Ranieri, resta la stessa: «Stiamo lavorando», avevano scritto, «da tempo, in silenzio e senza promesse di sogni, per cercare di stimolare e trovare possibili programmi concreti e di prospettiva».
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