Scontro in aula, esposto dell’opposizione

6 Giugno 2022

I gruppi di minoranza si rivolgono al prefetto: «Irregolarità sulla funzionalità del consiglio comunale»

CHIETI . Dopo aver abbandonato l’aula nell’ultimo consiglio comunale sulla Tari, i gruppi di minoranza si rivolgono al prefetto Armando Forgione, facendo partire un esposto. La denuncia è a firma di tutti i capigruppo d’opposizione: Serena Pompilio (Azione Politica), Mario De Lio (Udc), Bruno Di Iorio (Di Iorio Sindaco), Giampiero Riccardo (Italia Viva), Maurizio Costa (Forza Chieti), Carla Di Biase (FdI) e Mario Colantonio (Lega).
I consiglieri segnalano al prefetto «gravi irregolarità sulla funzionalità del consiglio comunale». Si riferiscono al fatto che in occasione della seduta del 31 maggio, non sono stati in grado di approfondire i vari punti all’ordine del giorno perché i relativi documenti sono arrivati in ritardo rispetto a quanto prevedono i diversi regolamenti.
Dunque la modalità di convocazione dell’assise civica sarebbe risultata «illegittima», essendo stata omessa «quella adeguata e preventiva informazione ai singoli consiglieri delle questioni da sottoporre al Consiglio così come prevede l’articolo 39 del Tuel. Ed è proprio il regolamento comunale all’articolo 48», spiegano i consiglieri, «a sancire che in difetto di comunicazione della documentazione relativa agli ordini del giorno il consiglio comunale non può validamente deliberare».
La conseguenza sarebbe, pertanto, che tutto quanto deliberato, dalla Tari al canone unico, risulterebbe illegittimo. Nell’esposto sono 21 le contestazioni mosse. Al termine delle quali si chiede a Forgione di «intervenire al fine di porre rimedio alle gravi violazioni riportate, intervenendo nella misura che riterrà più opportuna a tutela del ruolo dei consiglieri e del regolare funzionamento del Consiglio, al fine di garantire il sistema democratico». (a.i.)
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