Scontro in aula sull’ospedale Il Mau abbandona il consiglio

3 Agosto 2016

ATESSA. È stato un consiglio comunale al fulmicotone quello sull’ospedale San Camillo, concluso con l’abbandono della seduta da parte dei consiglieri del Movimento Atessa Unita. «Si possono,...

ATESSA. È stato un consiglio comunale al fulmicotone quello sull’ospedale San Camillo, concluso con l’abbandono della seduta da parte dei consiglieri del Movimento Atessa Unita. «Si possono, certamente, criticare l’attuale commissario ad acta e l’assessore alla sanità ma non si può, com’è scritto nell’ordine del giorno presentato dal sindaco Nicola Cicchitti, far risalire agli ultimi 18 mesi tutta la responsabilità dello smantellamento dell’ospedale», afferma Giulio Borrelli, capogruppo del Mau, che ha presentato anche un suo documento. «In esso siamo nettamente critici nei confronti degli attuali responsabili politici della sanità, ma non ci prestiamo a manovre propagandistiche e pre-elettorali», dice Borrelli che punta il dito contro il consigliere di maggioranza Gianleucio Palena: «Ha attaccato a testa bassa Mau e Movimento Civico Abruzzese dicendo che Olivieri e Gerosolimo dovrebbero dimettersi dai loro incarichi per rendere credibili le critiche che muovono al piano regionale. Io ho citato documenti e dati ufficiali che dimostrano come, nella primavera del 2014, al momento dell’insediamento dell’attuale giunta regionale, il San Camillo non aveva più le caratteristiche per essere un ospedale per acuti, cioè un ospedale vero e proprio». Borrelli ce l’ha anche con il consigliere di maggioranza Gilberto Testa: «Ha sostenuto, senza nessuna pezza d’appoggio, che i dati citati sono inventati e presi da non si sa dove. È solo a questo punto, di fronte alla tracotanza di alcuni consiglieri di maggioranza, e avendo constatato che da alcuni settori della maggioranza non c’era nessuna volontà di arrivare a un documento comune, ma solo l’intento di fare propaganda di basso conio, abbiamo abbandonato l’aula in segno di protesta». «Cicchitti», interviene Testa, «ha deplorato l’abbandono immotivato e strumentale dell’aula e ha proposto di integrare l’odg della maggioranza con quello dell’opposizione, votato all’unanimità. Borrelli, abbandonando l’aula, non ha tenuto il confronto».

Matteo Del Nobile

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