Scontro in aula sulla modifica al regolamento dei vigili urbani

22 Febbraio 2018

VASTO. Chiedevano che il sindaco Francesco Menna si impegnasse a modificare il regolamento della polizia municipale, «pieno di illegittimità», per sottoporlo quanto prima all’attenzione del consiglio...

VASTO. Chiedevano che il sindaco Francesco Menna si impegnasse a modificare il regolamento della polizia municipale, «pieno di illegittimità», per sottoporlo quanto prima all’attenzione del consiglio comunale, ma la maggioranza ha respinto le due mozioni dell’opposizione. Nonostante la più volte annunciata volontà di rimettere mano al disciplinare, approvato dalla giunta 11 giorni prima della scadenza del mandato elettorale dell’ex sindaco Luciano Lapenna, il centrosinistra ha votato contro. Una contraddizione che l’assessore Gabriele Barisano spiega così. «Ho detto in più occasioni e l’ho ribadito anche in consiglio comunale che da parte dell’amministrazione comunale c’è la volontà di modificare il regolamento per adeguarlo all’attuale normativa», dice Barisano, «ma va fatto in maniera graduale, non come chiede l’opposizione. È un lavoro certosino che richiede tempo». Il dibattito in aula è stata l’occasione per stigmatizzare l’operato dell’amministrazione comunale che, secondo l’opposizione, «ha sempre avuto un atteggiamento punitivo nei confronti della polizia municipale». Durissimi gli interventi di Davide D’Alessandro (Vasto 2016) e Guido Giangiacomo (Forza Italia), che hanno diretto i loro strali contro l’ex sindaco Lapenna, oggi consigliere comunale del Pd. «Alla polizia locale sono stati anteposti i volontari della Protezione civile», ha accusato D’Alessandro nell’intervento in aula, «sono stati messi in atto iniziative e provvedimenti che hanno portato all’impoverimento del corpo, a cui bisogna ridare dignità». Nello specifico del regolamento è sceso, legge alla mano, Giangiacomo. Dopo aver elencato tutte le «illegittimità» e le anomalie del disciplinare, anche alla luce della recente sentenza del Tar, il consigliere azzurro ha accennato ai trasferimenti che ci sono stati, vere e proprie “fughe” dal comando di piazza Rossetti. Prima che si aprisse il dibattito su mozioni e interpellanze l’assemblea aveva votato alla presidenza del consiglio Mauro Del Piano. Per eleggerlo ci sono volute due votazioni e, in entrambi i casi, l’esponente di Patto con Vasto ha ottenuto 14 voti sui 16 disponibili. «Del Piano è stato eletto con una maggioranza ampia», commentano i gruppi consiliari della coalizione, «l’opposizione, delusa da questa ulteriore prova di compattezza del centrosinistra, non ha saputo fare altro che dilungarsi per tutto il resto della seduta consigliare in cinque verbose e inutili mozioni, addirittura promuovendo fino a notte tarda l’ennesima polemica sui temi della sanità, agitata strumentalmente a ridosso delle elezioni politiche. Cinque anni sono lunghi e la minoranza non si rassegna ad esercitare fattivamente il ruolo dell’opposizione, tentando inutili spallate che si infrangono puntualmente sul granitico muro della maggioranza».
Anna Bontempo
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