Scontro Nsc-sindaco «Autorizzazioni non ancora sospese»

TREGLIO. «La società Gct e i proprietari della centrale a biomasse e del sansificio di Treglio stanno facendo di tutto per far riaprire gli impianti sequestrati dalla Procura e il sindaco...
TREGLIO. «La società Gct e i proprietari della centrale a biomasse e del sansificio di Treglio stanno facendo di tutto per far riaprire gli impianti sequestrati dalla Procura e il sindaco Massimiliano Berghella da due mesi non ha ancora inoltrato alcuna richiesta alla Provincia per chiedere di sospendere tutte le autorizzazioni e costringere gli impianti ad un nuovo iter». È l’accusa nei confronti del primo cittadino da parte dell’associazione Nuovo Senso Civico (Nsc) che teme che a breve gli impianti sotto sequestro preventivo per reati ambientali, possano tornare in funzione.
«È in corso di presentazione alla Provincia, la richiesta di approvazione di una “modifica non sostanziale” agli impianti Gct srl e Sansifici Vecere srl», dice indignato Alessandro Lanci, presidente di Nsc che per primo ha dato il via alle indagini della Procura e all’allerta sulle emissioni della centrale a biomasse, «tale modifica, data la situazione di sequestro, seguirà una procedura di urgenza che richiede pochi adempimenti e che ha la possibilità di ottenere il dissequestro e la piena riattivazione dello stabilimento. La Provincia, da parte sua, non ha avuto modo di procedere alla diffida verso la ditta, nè alla sospensione dell’autorizzazione e alla sua revoca poiché nessuno degli enti che hanno la responsabilità di farlo, tra cui proprio il Comune di Treglio, hanno segnalato le ipotesi di inadempienze della ditta sulle prescrizioni imposte dall’autorizzazione stessa.Il sindaco Berghella», prosegue Lanci, «nonostante abbia avuto facile accesso agli atti, non mostra di volersi attivare seriamente, nonostante le promesse sbandierate durante la campagna elettorale e dopo».
Lo scenario, secondo Lanci, rischia di aggravarsi poichè «con una piccola modifica non sostanziale la ditta potrebbe riottenere il dissequestro e la riattivazione, senza neanche metrere a posto lo stabilimento secondo gli obblighi prescritti». Sono già due le richieste di riesame, bocciate, fatte dai proprietari dei due impianti che premono per la riapertura.
«Siamo al lavoro da mesi sulle carte», replica il sindaco Berghella, «e da parte mia e della mia amministrazione c’è totale impegno rispetto a questa vicenda. Vorrei capire da chi e come Lanci ha appreso queste notizie dato che come sindaco non ho avuto alcuna comunicazione né dalla Provincia né dal Suap, lo Sportello unico attività produttive, di richieste di modifiche non sostanziali. Il Suap prima di rilasciare un’eventuale provvedimento, deve obbligatoriamente interpellare il Comune che deve pronunciarsi sulla materia di propria competenza: quella urbanistica. Negli uffici comunali, al momento, non c’è alcun documento in merito. Le esigenze di celerità non possono far venire meno il rispetto delle procedure e la legittimità dell’azione amministrativa».
Intanto Nsc ha presentato altri due esposti in Procura su ulteriori inadempimenti riscontrati nell’iter autorizzativo degli impianti.
Daria De Laurentiis
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