Scontro sul nuovo centro vaccini: il caso arriva davanti al prefetto

18 Marzo 2021

Forgione convoca il sindaco e il direttore della Asl dopo la lite scoppiata per il futuro dell’ex asilo Fino al 2 marzo il Comune e l’azienda sanitaria lanciavano appelli condivisi, poi qualcosa s’è rotto

CHIETI. Il caso dell’ex asilo Peter Pan da trasformare in centro vaccinale arriva al palazzo del governo. Dopo la lite scoppiata tra il Comune, proprietario dell’immobile, e la Asl, alla quale la struttura avrebbe dovuto essere ceduta, il prefetto Armando Forgione ha convocato per stamattina il sindaco Diego Ferrara e il direttore generale dell’azienda sanitaria Thomas Schael. La diatriba è nata nel momento in cui il Comune ha deciso di fare un passo indietro perché, stando a quanto sostiene l’amministrazione, Schael ha intenzione di utilizzare la vecchia scuola anche come consultorio e non come distretto sanitario di base; una richiesta, quest’ultima, avanzata da Ferrara. Ora l’obiettivo del prefetto è provare a risolvere il problema, considerando l’importanza dell’argomento in ballo e la necessità di portare avanti una campagna vaccinale più efficace possibile. Dunque, andrebbero evitati intoppi organizzativi e scontri istituzionali in un momento in cui in provincia di Chieti si registra una discesa dei contagi ma i numeri continuano a rimanere alti, come dimostrano i 74 casi di ieri.
In passato, tra Asl e Comune, c’era stata una collaborazione piuttosto stretta sia per quanto riguarda gli screening di massa, sia per il futuro dell’ex asilo. Basti pensare che lo scorso 2 marzo – non un secolo fa – Ferrara e Schael avevano firmato una nota congiunta con un accorato appello rivolto alla cittadinanza e, soprattutto, alle forze imprenditoriali: «Solo attraverso i vaccini potremo vincere il virus: aiutateci a rendere operativo l’ex asilo Peter Pan come sede vaccinale per la città. Ubicazione e spazi sono idonei allo scopo, ma per poter essere utilizzati hanno bisogno di alcuni interventi urgenti a cui il Comune non può dare copertura economica in tempi rapidi, considerata la delicata situazione dei conti dell’ente, né la Asl, a causa delle poste finora utilizzate per l’emergenza». Poi, qualcosa s’è rotto. Al punto tale che Ferrara ha chiesto addirittura le dimissioni di Schael e quest’ultimo ha replicato: «Se non viene neppure riconosciuto l’impegno incredibile profuso dalla Asl per mettere in sicurezza la città di Chieti rispetto al contagio da Covid-19 con un’attività di testing serrata, allora vuol dire che non può esserci sintonia, e farò conto esclusivamente sulle nostre forze». Solo stamattina, dopo la mediazione del prefetto, si saprà se si tratta di uno strappo possibile da ricucire o se il progetto per l’ex scuola sarà definitivamente messo da parte.
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