Scontro sull’assistenza alla ragazza disabile Carrozzine determinate: «Serve la continuità». Il Comune: «Forniremo il supporto necessario»

CHIETI. Da venerdì scorso Tanya, una ragazza disabile che frequenta il terzo anno del liceo artistico di Chieti deve rinunciare alla continuità didattica con l’assistente educativa che la segue da...
CHIETI. Da venerdì scorso Tanya, una ragazza disabile che frequenta il terzo anno del liceo artistico di Chieti deve rinunciare alla continuità didattica con l’assistente educativa che la segue da circa due anni. A rendere noto l’episodio è l’associazione Carrozzine determinate, alla quale si è rivolta la mamma della studentessa, Marina Finocchio, chiedendo di non cambiare la professionista.
«La mamma», dice il presidente di Carrozzine determinate, Claudio Ferrante, «racconta che la figlia non riusciva a socializzare, risultava anaffettiva e intollerante, non autonoma nel mangiare e bere. Oggi, grazie anche all’empatia che la stessa ha sviluppato con l’assistente, frequenta la palestra, gioca con la palla, partecipa a vari laboratori scolastici, vuole stare con i suoi compagni e cerca il loro contatto. Riesce a bere autonomamente con piccoli sorsi e sorregge un panino con due mani portandolo in bocca. Cammina sorridendo fiera e veloce. Risultati strabilianti date le condizioni di partenza e realizzati grazie alla perseveranza e alla dedizione di una assistente che ha sfruttato tutte le potenzialità di un rapporto speciale. Tanya riesce a comunicare con la sua assistente attraverso gli occhi e riesce a farlo solo con lei, si è instaurata tra le due una relazione unica». Ferrante parla di tentativi «vani» della madre di incontrare il sindaco o il referente della società Chieti solidale che fornisce i servizi assistenziali per il Comune. «La stessa scuola, con una nota della dirigente Paola Di Renzo», aggiunge Ferrante, «ha chiesto al sindaco e al presidente di Chieti solidale di garantire la continuità necessaria con quella specifica educatrice perché solo così Tanya potrà raggiungere gli obiettivi».
Questa la risposta del sindaco Diego Ferrara e dell’assessore alla Pubblica istruzione Teresa Giammarino: «La nostra società è in contatto con la famiglia della ragazza da settembre scorso, per assicurare la continuità del servizio. Alla madre è stato già rappresentato sin da allora che l’operatrice interinale stava esaurendo i 24 mesi di durata del contratto e che, non potendo essere stabilizzata dalla società, dovrà essere sostituita da un’altra operatrice con stessi titoli e qualifiche, pur di continuare a seguire la ragazza garantendo la copertura delle prestazioni cui ha diritto, tant’è che l’11 maggio scorso Chieti solidale ha comunicato sia formalmente sia da parte del presidente alla dirigente scolastica dell’istituto frequentato dalla ragazza il nominativo della nuova operatrice». «Il servizio avrà la continuità richiesta dalla gravità del caso», aggiungono, «ma purtroppo non siamo nelle condizioni di assumere a tempo indeterminato l’operatrice, né la legge consente deroghe senza procedere alla stabilizzazione, che per questo Ente, che sta andando verso il dissesto economico e finanziario, non è cosa possibile, né lo è per Chieti solidale».
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