Scontro sulla Fiera, il centrodestra attacca

2 Dicembre 2023

Di Bucchianico (FdI): «L’opposizione non svolge il suo ruolo». Marongiu (Pd): «Maggioranza spaccata»

LANCIANO. Continua a produrre strascichi il consiglio comunale di lunedì, in cui la mozione a firma di tutta la minoranza per il rispetto del regolamento sull’elezione dei rappresentanti del Comune in altri enti, ha provocato un duro faccia a faccia tra maggioranza e opposizione. Il pomo della discordia era stato la rielezione del presidente di Lancianofiera a seguito delle dimissioni del presidente Donato Di Campli che corre per il consiglio regionale. Dopo la bocciatura della mozione da parte della maggioranza per acquisire ulteriori elementi di valutazione, la minoranza ha abbandonato l’aula.
Per Gabriele Di Bucchianico, consigliere e capogruppo di Fratelli d’Italia, «è andata in scena una raccapricciante e triste pantomima. La minoranza abbandona l’aula sottraendosi al confronto, venendo meno a quel mandato amministrativo che i cittadini lancianesi gli hanno affidato. Un luogo, l’aula consiliare, nel quale si esercita la rappresentanza, dove dovrebbe prevalere il senso delle istituzioni. Lasciare vuoto i banchi della minoranze è un atto irresponsabile, con una chiara volontà di agire a soli fini propagandistici. Chi governa», prosegue Di Bucchianico, «ha bisogno di avere come controparte una forte opposizione, che studia, che propone e che cerca un confronto costruttivo. Crediamo che l’opposizione sia l’ingrediente interno che garantisce il funzionamento della democrazia. Invitiamo la minoranza a un più efficace rispetto delle istituzioni e ad esercitare il proprio ruolo nel rispetto del mandato elettorale nel solo ed esclusivo interesse della nostra amata città».
«Dal recente consiglio è venuta fuori la questione per come l’avevamo protocollata e portata all’attenzione di tutti i consiglieri con la mozione incautamente respinta», lo rimbecca Leo Marongiu, consigliere di Lanciano X tutti e segretario provinciale Pd, «dopo le improvvide dichiarazioni del sindaco Filippo Paolini, stigmatizzate in aula, sulle “dimissioni” sospese e sul posto da tenere in caldo alla Fiera fino alle regionali. Dopo aver apprezzato e ringraziato l’avvocato Di Campli per il lavoro svolto», prosegue Marongiu, «non abbiamo potuto non constatare invece la “melina” del sindaco che mirava unicamente a rinviare il tema per evitare una formale votazione in aula della mozione, dove avrebbero potuto convergere anche alcuni pezzi di maggioranza che poi si è nuovamente divisa sulla costituzione del gruppo misto. Corre l’obbligo anche ribadire la stima per l’avvocato Alberto Paone (vicepresidente della Fiera, ndc) che in queste settimane si è mosso con discrezione e precisione in un clima di confusione».
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