Scontro sulla lettera firmata dall’avvocato

27 Febbraio 2020

CHIETI. Si vede recapitare a casa una lettera a sua firma, non avendola mai firmata e non rivestendo neanche la carica di “responsabile” come veniva indicato nella missiva. È successo all’avvocato...

CHIETI. Si vede recapitare a casa una lettera a sua firma, non avendola mai firmata e non rivestendo neanche la carica di “responsabile” come veniva indicato nella missiva. È successo all’avvocato Alessandro Marco Di Peppe del foro di Chieti, che lo scorso 20 febbraio si è visto arrivare a casa una lettera a sua firma, apocrifa ovviamente, nella quale lo si individuava quale responsabile del centro sociale parrocchiale Za’ Maria di Madonna delle Piane allo Scalo.
Essendo il 20 febbraio la giornata dedicata al giovedì grasso, l’avvocato in un primo momento ha anche pensato che si potesse trattare di uno scherzo di Carnevale. Ma visto che non era affatto uno scherzo, Di Peppe ha deciso di andare a fondo alla questione. E immaginando che la lettera arrivata alla sua cassetta postale sia stata recapitata anche a tanti altri residenti, ora il professionista ci tiene a ristabilire la verità delle cose. L’avvocato spiega che, pur non essendo mai stato il responsabile del centro sociale parrocchiale, vi ha aderito quando l’associazione venne costituita nel novembre 2015, offrendo agli organi sociali la sua professionalità, a titolo gratuito. Non ha mai, però, ricoperto il ruolo di responsabile dell’associazione e non ha mai firmato né inviato lettere o documenti per conto del centro sociale. L’avvocato ha anche provveduto a dimettersi immediatamente e irrevocabilmente quale socio dal centro Za’ Maria, con formale comunicazione raccomandata, inviata al centro sociale e mirata anche a disconoscere la firma e il contenuto della lettera a lui erroneamente riconducibile. «Il legale rappresentante del centro sociale parrocchiale», ha fatto sapere Di Peppe, «si è prontamente scusato promettendo che un simile fatto non sarebbe mai più accaduto».