Scontro sulle 48 assunzioni l’amministratore si dimette

D’Amico lascia mentre la politica insiste per i contratti a tempo indeterminato
CHIETI. Un mese esatto dopo la nomina, l’amministratore unico di Teateservizi si dimette. Il passo indietro di Giovanni D’Amico, al vertice della società del Comune che si occupa della riscossione dei tributi, arriva nei giorni in cui la politica sta pressando per la stabilizzazione di 48 precari, 20 subito e 28 tramite avviso pubblico. Quello delle assunzioni – chieste a gran voce da Forza Italia – è diventato un terreno di scontro che ha aperto la crisi all’interno della maggioranza. A tal punto da mettere a rischio l’approvazione del bilancio (lunedì si torna in aula) e, di conseguenza, la tenuta dall’amministrazione guidata dal sindaco Umberto Di Primio, contestato dai 5 consiglieri forzisti espressione dell’assessore regionale Mauro Febbo. Una vera e propria guerra a colpi di comunicati stampa e botta e risposta sui social network. «Alla base della scelta ci sono motivi personali», è la versione ufficiale fornita da D’Amico. Ma tutto lascia pensare che il clima avvelenato, come affermano con forza anche gli esponenti dell’opposizione, abbia inciso sulla decisione di D’Amico.
L’ennesimo caso deflagra in mattinata, quando D’Amico invia la lettera d’addio. «Da un po’ avevo maturato questa decisione», dice il diretto interessato, «ho presentato le dimissioni perché l’impegno di tempo che questo ruolo richiede non mi permette di mantenere la mia attività professionale, che mi porta a viaggiare molto», sottolinea D’Amico, geologo e consulente commerciale nel settore delle perforazioni petrolifere. «Ho iniziato questa esperienza con spirito di servizio verso la città e questo ruolo è remunerato in modo simbolico: se io metto il 110 per cento del mio tempo qui, e a casa ho una famiglia, non posso mettere a rischio il mio lavoro. Garantirò comunque un breve periodo di transizione nell’attesa che venga nominato il successore». Fin qui la versione ufficiale.
E ora cosa accadrà sul fronte assunzioni, chieste a gran voce da Forza Italia? Il sindaco dice di aver «dato mandato alla Teateservizi di abbandonare i contratti a tempo determinato in favore di quelli a tempo indeterminato» già dal 12 maggio. «Il 27 maggio ho nuovamente sollecitato la società». L’ultima lettera è datata 12 giugno. Scrive testualmente Di Primio: «La Teateservizi, quindi i vertici della stessa, amministratore unico e direttore generale (Antonio Barbone; ndr), sulla scorta della indicazione data dal socio, possono e debbono assumere la decisione ritenuta più giusta e coerente con il dettato normativo vigente per raggiungere l’obiettivo. È lapalissiano che nessuna competenza può avere il socio in materia gestionale». Ed ecco l’affondo finale: «Il socio (ovvero il Comune; ndr) si rimette alle decisioni che l’amministratore unico e il direttore generale riterranno di assumere non potendo determinare la scelta sulle modalità e procedure. Insiste affinché si proceda al più presto all’assunzione di personale a tempo indeterminato». Due giorni dopo l’ennesimo sollecito, D’Amico ha salutato tutti. Ieri pomeriggio, Di Primio ha già firmato l’avviso pubblico per trovare un nuovo amministratore unico: ci sono 15 giorni di tempo. A tre giorni dal consiglio comunale, dunque, resta tutto in bilico. Con il capogruppo di Forza Italia, Marco D’Ingiullo, che tiene ancora tutti sulla corda dopo il vertice di maggioranza di mercoledì sera: «L’incontro è stato cordiale, ma se voteremo o meno il bilancio è ancora da vedere», ha detto nelle scorse ore.
Nel frattempo, una cosa sembra ormai certa: tutti scappano da Teateservizi, società che si occupa pure della gestione dei parcheggi cittadini (ospedale compreso), dei servizi cimiteriali e della piscina. Anche il precedente amministratore unico, Carlo Festa, si era dimesso. E anche lui per motivi personali. Almeno secondo il copione ufficiale.

