Scontro sulle indennità Il sindaco non ci ripensa

21 Settembre 2014

Delusi gli agenti della polizia municipale per il no alla riapertura della trattativa Sindacati e Di Lena contestano Lapenna: i vigili non devono fare solo le multe

VASTO. Contrario alla riapertura della trattativa sulle indennità di rischio e di disagio, possibilista sul ripristino del servizio di pronta reperibilità e sul rimborso spese per il lavaggio della divisa. Il sindaco Luciano Lapenna convoca i vigili urbani dopo lo sciopero indetto giovedì scorso da Diccap e Csa (Coordinamento sindacale autonomo) , ma la riunione – allargata anche agli altri sindacati e alla stampa - ripropone la solita contrapposizione.

La tensione si poteva tagliare a fette ieri nell’aula consiliare dove il primo cittadino, affiancato dal presidente del consiglio Giuseppe Forte, ha chiamato a raccolta gli agenti e gli ufficiali del comando di corso Italia per ribadire la sua posizione, forte del parere espresso dal Ministero dell’Interno. «Credo di avere sempre operato nel rispetto delle leggi e del contratto nazionale di lavoro», ha esordito Lapenna che ritiene di avere sanato una situazione anomala, «con la sottoscrizione del contratto integrativo sono state riviste alcune indennità che non potevano più esistere. Alla polizia municipale non è stato tolto nulla, è stato ripristinato un percorso di legalità. Sono pronto a discutere anche con i Confederali su quelle partite che possono essere riaperte», ha aggiunto il sindaco, «non mi fanno paura le manifestazioni, ma non si può far rientrare dalla finestra quello che è stato fatto uscire dalla porta». Il riferimento è alle indennità di rischio e di disagio che da alcuni mesi i vigili urbani non percepiscono più.

Eliminati anche il servizio di pronta reperibilità e il rimborso spese per il lavaggio della divisa. Su questi due ultimi istituti il sindaco – i cui toni sono stati piuttosto accesi – si è mostrato possibilista. Un lungo intervento quello di Lapenna che ha colto l’occasione per ripercorrere alcune tappe della diatriba con la polizia municipale, alla quale ha rimproverato anche ieri di fare “poche multe” , riservando parole di elogio solo per i vigili stagionali che nel giro di un mese hanno elevato 1.273 sanzioni rimpinguando le casse comunali e attirandosi le ire degli automobilisti vastesi.

«Avremmo preferito un incontro separato, senza la presenza degli altri sindacati e della stampa», si è rammaricato il tenente Antonio Di Lena (Diccap), che con estrema pacatezza ha replicato punto per punto al sindaco, insistendo sulla molteplicità dei compiti della polizia municipale «che non esiste solo per fare le sanzioni, anche se le multe rappresentano una fonte di reddito per il Comune».

Il sindacalista ha contestato senza mezzi termini l’utilizzo dei vigili stagionali. «Vanno formati ed addestrati, non possono essere impiegati solo per determinate sanzioni come i divieti di sosta», ha aggiunto Di Lena, il quale ha ricordato che il tasso di assenteismo tra i fischietti locali è il più basso se paragonato a quello del restante personale del Comune.

La riunione si è sciolta dopo gli interventi di Gabriele Martelli (Cisl) e di Sergio Zinni (Cgil), i quali, pur dichiarandosi contrari alla riapertura della trattativa sulle indennità, hanno auspicato "soluzioni condivise per superare le contrapposizioni".

Anna Bontempo

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