Scontro tra Consorzio e Comune, la giunta: pagheremo tutti i debiti

9 Luglio 2022

CHIETI. Al Comune arriva il richiamo del prefetto sulle condotte nei riguardi delle lagnanze del consorzio di bonifica Centro. Ma l’amministrazione non si fa intimidire e continua a chiedere che il...

CHIETI. Al Comune arriva il richiamo del prefetto sulle condotte nei riguardi delle lagnanze del consorzio di bonifica Centro. Ma l’amministrazione non si fa intimidire e continua a chiedere che il Consorzio «si metta in regola con le prescrizioni che servono a tutelare la salute dei cittadini». Per quanto riguarda, invece, le proprie mancanze, il Comune assicura che «ha fatto e farà la sua parte». Le mancanze lamentate dal Consorzio, con lettere al prefetto e alla Corte dei conti, riguardano sia il pagamento delle rate della transazione, essendo il Consorzio uno dei quattro grandi creditori del Comune, e la richiesta di riassumere la gestione del depuratore del Buonconsiglio. Il sindaco Diego Ferrara e gli assessori ad ambiente e sanità Chiara Zappalorto e Fabio Stella insistono sul depuratore di San Martino e sui cattivi odori che si avvertono in zona. Dicono di non voler iniziare «un inutile braccio di ferro con il Consorzio sul depuratore, ma come ente in rappresentanza della comunità non possiamo non raccogliere le istanze di chi vive nell’area dell’impianto di depurazione e, ormai da mesi, sconta la difficile convivenza con il cattivo odore che domina la zona. Il Comune farà la sua parte sul fronte economico, com’è accaduto, avendo già pagato la prima rata ed essendo pronti a versare le somme restanti, dovute entro l’anno, non appena approveremo il bilancio». Come è noto, infatti, il Comune non è riuscito ad approvare nei tempi il bilancio consuntivo, tanto che il prefetto ha inviato un commissario per sostituirsi alla giunta nel compito, e deve ancora approvare il bilancio di previsione. «Ci duole di questa contrapposizione istituzionale a mezzo stampa», continuano sindaco e assessori, «essendo stati i primi a evitare la demagogia, anche a fronte dell’aumento dei canoni consortili verso gli agricoltori, perché siamo perfettamente consci delle condizioni economiche del Consorzio e dello stallo che deriva dalla mancata riforma del comparto da parte della Regione. Né abbiamo finora premuto per la riqualificazione di strada della Pace, azione pur attesa da tempo, onere del Consorzio e di cui vorremmo conoscere lo stato dell’arte, visto che il Cipes ha già deliberato i finanziamenti, ma la strada continua ad essere pesantemente ammalorata». (g.i.)
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