Scontro tra la Asl e gli infermieri: «Turni prolungati e riposi saltati»

9 Dicembre 2022

Gli operatori di Radiologia e Radiodiagnostica presentano ricorso e chiedono il risarcimento dei danni L’avvocato Damiano: «La problematica si è acuita durante la pandemia e non trova ancora soluzione»

VASTO. Arrivano nuovi ricorsi contro la Asl Lanciano Vasto Chieti. A portare avanti la battaglia legale è un gruppo di infermieri professionali in servizio nel reparto di Radiologia e Radiodiagnostica, patrocinato dall’avvocato Luca Damiano del foro di Vasto e dal collega Fabio Palermo del foro di Chieti.
Gli infermieri lamentano di aver prestato attività lavorativa di domenica e nei giorni feriali della settimana successiva, con conseguente perdita del riposo settimanale. Riposo che non risulta essere stato recuperato o fruito secondo quanto previsto dall’articolo 29 del contratto nazionale di lavoro del comparto sanità.
«Il decreto legge», afferma l’avvocato Damiano, «dispone che il lavoratore ha diritto ogni sette giorni a un periodo di riposo di almeno ventiquattro ore consecutive, di regola in coincidenza con la domenica, da cumulare con le ore di riposo giornaliero. Già in precedenza il tribunale di Chieti, in procedimenti analoghi, aveva chiarito che la disciplina del riposo settimanale è dettata in primo luogo dall’articolo 9 che afferma che il lavoratore ha diritto ogni sette giorni a un periodo di riposo di almeno ventiquattro ore consecutive, di regola in coincidenza con la domenica. La disciplina normativa va integrata con le previsioni della contrattazione collettiva. In particolare dove non possa essere fruito nella giornata domenicale, il riposo settimanale deve essere fruito di norma entro la settimana successiva, in un giorno concordato fra il dipendente e il dirigente responsabile della struttura, tenendo conto delle esigenze di servizio». A detta dell’avvocato Damiano, la prestazione lavorativa dei ricorrenti è articolata su turni giornalieri di sei ore, per sei giorni alla settimana, sicché è evidente che un problema di mancato godimento del riposo settimanale si pone solo per i turni di lavoro prestati in giorni festivi (in particolare la domenica). «Solo in questo caso», rimarca il legale, «l’attività lavorativa viene svolta per sette giorni consecutivi. Il giudice del lavoro aveva già condannato la Asl resistente al pagamento, al risarcimento del danno non patrimoniale derivante dal mancato godimento dei riposi, con le somme derivanti dal conteggio espletato dal consulente tecnico d’ufficio, pari alla retribuzione giornaliera dei ricorrenti moltiplicata per il numero delle violazioni riscontrate o dei riposi settimanali non fruiti. Molti dipendenti ospedalieri», conclude l’avvocato Damiano, «si trovano nella condizione di dover rinunciare al riposo settimanale, ovvero al riposo delle 11 ore tra un turno e l’altro, per far fronte alla carenza di personale. Problematica che si è accentuata nel periodo di pandemia e che ancora oggi non sembra trovare soluzione». (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.