Sconvolta la moglie della vittima: «Francesco è morto come Cristo»
«Non è successa mai nessuna discussione, mio marito aveva il cuore buono». Parla a stento, rispondendo al citofono di casa, Licia Russo, moglie di Francesco De Florio De Grandis. «È distrutta»,...
«Non è successa mai nessuna discussione, mio marito aveva il cuore buono». Parla a stento, rispondendo al citofono di casa, Licia Russo, moglie di Francesco De Florio De Grandis. «È distrutta», dicono i familiari. Non sa spiegarsi il motivo di tanta violenza contro il suo “Ciccillo”. «Era un uomo mite, si accontentava di una vita semplicissima», dice la donna, «aveva l'anima pulita, era un povero Cristo ed è morto come Cristo». «Mio cognato era una persona tranquilla, anche un po' solitaria», lo descrive Sergio Russo, fratello della moglie, «dipingeva da ragazzo e ha sempre avuto la passione dei carnevali di cartapesta. È stato sempre un artista, mai presuntuoso. Era una bravissima persona, non dava fastidio a nessuno». Tra familiari e conoscenti nessuno riesce a spiegarsi quello che è successo per mano del vicino di casa, Amleto Petrosemolo. «Forse si era messo in testa che Ciccillo non lo poteva vedere», dice il cognato dell'ex imbianchino, «ma se c'era qualcosa, era solo nella sua testa. Conosco Amleto da almeno 50 anni. Ultimamente lo vedevo strano, lo salutavo e non mi rispondeva più. “Che cavolo ha fatto custù?”, mi chiedevo. È stato sempre pure lui una persona tranquilla. Infatti quando ho sentito che era stato lui, non ci ho creduto subito. Ho chiesto anche a mia sorella, non hanno mai avuto discussioni. Qualcuno ha messo in giro la voce di una lite condominiale, ma non è vero. Si salutavano per le scale come fanno due vicini di casa. Del resto, abitavano sullo stesso pianerottolo». (s.so.)

