Scoperta discarica di amianto nel fiume

San Vito, lastre di eternit gettate nel Feltrino e sulle sponde: i carabinieri forestali vanno a caccia del responsabile
SAN VITO CHIETINO. Ancora un abbandono illecito di rifiuti pericolosi nel fiume Feltrino, in contrada Valle-Casale Di Donato, dove i militari della stazione dei carabinieri forestali di Lanciano hanno rinvenuto, nei giorni scorsi, numerose onduline di eternit abbandonate direttamente nell’alveo del corso d’acqua. Una scoperta drammatica dal momento che le onduline e i pezzi di canna fumaria risultavano spaccati e danneggiati dall’usura degli agenti atmosferici in più parti. L’area, risultata demaniale e soggetta a vincolo paesaggistico e ambientale, è stata quindi immediatamente messa in sicurezza tramite l’apposizione di nastri segnaletici e cartelli riportanti il grave pericolo di dispersione dell’amianto, un materiale pericolosissimo per la salute umana perché cancerogeno. Soprattutto in presenza di lastre rotte e danneggiate, come in questo caso dove molti dei rifiuti speciali rinvenuti risultano essere stati gettati direttamente nelle acque del fiume Feltrino e tutto intorno all’area circoscritta dai carabinieri forestali, possono provocare gravi danni alla salute.
La pericolosità dell’amianto deriva dalla possibilità di questo minerale di suddividersi in fibre sempre più piccole. Ogni fibra infatti può dividersi in altre fibre più sottili in modo indefinito. Sì raggiungono così dimensioni microscopiche e le fibre acquisiscono la loro caratteristica più pericolosa, la respirabilità. Inalare queste fibre, come certificato anche dalla legge vigente, può provocare infezioni ai polmoni che sono la diretta causa del cancro.
L’area coinvolta dall’abbandono non è tuttavia stata posta sotto sequestro per velocizzare e facilitare le operazioni di bonifica e il ripristino dello stato dei luoghi. I campioni prelevati dai carabinieri forestali saranno invece inviati all’Arta, l’Agenzia regionale per la tutela ambiente. Della bonifica dovrà invece occuparsi il Comune di San Vito, immediatamente informato degli abbandoni illeciti. I carabinieri forestali hanno emesso una denuncia contro ignoti. E sono innumerevoli gli episodi di rinvenimento di discariche abusive lungo il greto dei fiumi, una pratica che sta mettendo in ginocchio le amministrazioni dei Comuni coinvolti a causa della programmazione delle costose operazioni di bonifiche. Carabinieri forestali, associazioni e Comuni invitano quindi i cittadini a segnalare gli abbandoni illeciti e a collaborare il più possibile con le forze dell’ordine.
Solo nei giorni scorsi, sempre sul Feltrino, la capitaneria di porto di Ortona ha sequestrato un’area privata di circa mille metri quadri adibita a discarica abusiva di rifiuti anche pericolosi tra cui materiale edile, carcasse di auto, pneumatici e anche amianto. Nell’area è stata inoltre individuata una pozza abusiva di acque nere, derivante da una condotta fognaria della Sasi.
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