Scoperta furbetta del reddito di cittadinanza

I finanzieri denunciano una donna che ha percepito illegalmente il sussidio: ora rischia tre anni
VASTO. Nascondendo il reddito di un parente che faceva parte del suo nucleo familiare, una 54enne di Vasto era riuscita a percepire indebitamente il reddito di cittadinanza. La donna è stata smascherata dalla guardia di finanza di Vasto e denunciata.
Dal maggio 2019, la signora riscuoteva il reddito di cittadinanza grazie a false dichiarazioni sul suo nucleo familiare. Dalla verifica dei documenti fatta dalle fiamme gialle con l’ausilio anche della banca dati, è emerso che alla famiglia della donna – dopo l’accoglimento dell’istanza – si era aggiunto un componente che percepiva, dal 2018, un regolare stipendio come lavoratore dipendente, per circa 22.000 euro annui. Questo particolare la 54enne non l’ha comunicato allìInps. «In pratica», spiega il comandante della guardia di finanza di Vasto, il capitano Marco Foladore, «omettendo di aggiungere il familiare con il reddito di 22mila euro annui, la donna presentava una certificazione Isee non vera. I reali requisiti di reddito della 54enne, di fatto, non le avrebbero consentito di continuare a percepire il sussidio». La signora è stata segnalata alla procura: ora rischia una condanna da uno a tre anni di reclusione. La posizione della signora è stata segnalata anche all’Inps per l'immediata decadenza dal beneficio e per il recupero delle somme indebitamente percepite. «L’attività», annotano le fiamme gialle, «testimonia l’impegno della guardia di finanza nel contrasto ai fenomeni di indebito accesso al reddito di cittadinanza da parte di chi non ne ha diritto, soprattutto i lavoratori irregolari, i possessori di beni patrimoniali mai dichiarati, coloro che affittano case in nero o dediti ad attività illecite. La scoperta dell'illecito commesso dalla signora è opera di una quotidiana attività investigativa svolta dai finanzieri, con il fine di assicurare la corretta destinazione di aiuti economici statali a coloro che si trovano in reali condizioni di bisogno.
I controlli proseguiranno per contrastare forme di economia sommersa e false attestazioni, per l’ottenimento del reddito di cittadinanza. Agli ordinari controlli sul lavoro nero e irregolare, i finanzieri della compagnia di Vasto aggiungeranno una mirata analisi sui documenti presentati in autocertificazione». (p.c.)

