Scoperta la casa dello spaccio

10 Giugno 2020

Blitz in una palazzina: in 5 nei guai, avevano la cocaina anche nelle mutande

CHIETI. Gli acquirenti di cocaina avevano scelto come punto di riferimento l’appartamento al piano rialzato di una palazzina. Un viavai continuo che ha insospettito i residenti. E non solo. Lunedì i poliziotti della squadra mobile di Chieti, diretti dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, si sono appostati nei pareggi dell’abitazione di Francavilla e hanno notato l’arrivo di più persone già in passato finite nei guai per motivi di droga. Così, nel pomeriggio, è scattato il blitz: cinque uomini, di età compresa tra 50 e 24 anni, sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’ipotesi degli investigatori è che – in quell’appartamento, preso in affitto da un muratore e un agente di vendita – le dosi non venissero solo vendute, ma anche confezionate.
Al momento del controllo, gli indagati – compresi i due “padroni” di casa – erano seduti intorno a un tavolo. Sono stati tutti perquisiti: uno di loro, l’unico ad essere incensurato, nascondeva nelle mutande tre involucri termosaldati contenenti un grammo di cocaina ciascuno, mentre alcune dosi di marijuana erano nella sua auto, parcheggiata nelle vicinanze. All’interno dell’appartamento, invece, gli investigatori della sezione narcotici hanno trovato tutto l’occorrente per portare avanti gli affari illeciti. Un involucro con 27 grammi di cocaina era nascosto vicino all’ingresso del bagno.
Dalla cameretta da letto, invece, sono spuntati tre grammi di cocaina (erano sul davanzale di una finestra) e un bilancino di precisione. In un armadio erano custoditi 800 euro, subito sequestrati, e il materiale per confezionare la droga. Sabato pomeriggio, sempre la polizia aveva bloccato a Francavilla un giovane di 28 anni, di origini sudamericane, con 8 grammi di cocaina nascosti in un borsello e 12 grammi a casa. (g.let.)