Scoperte irregolarità nei conti del Comune

La rivelazione dei giudici contabili: «In passato criticità accertate, ma l’ente non è intervenuto»
CHIETI. «L’esistenza di disavanzi significativi può essere il sintomo di una non sana gestione finanziaria». Lo dice la Corte dei conti che ha già avviato un’indagine sulle finanze disastrate del Comune con un buco di 12,7 milioni di euro. E ora in municipio comincia il conto alla rovesca per la visita degli ispettori del ministero dell’Economia che dovranno passare al setaccio i conti dell’amministrazione Di Primio. Ispettori che, in passato, hanno già controllato atti del Comune scoprendo «irregolarità». Lo rivela la Corte dei conti nell’ultima relazione inviata ai vertici dell’amministrazione: «Negli anni precedenti sono emerse diverse criticità rispetto alle quali l’ente non sempre ha fornito risposte esaustive né ha sempre adottato misure utili per la definizione delle irregolarità segnalate».
Il richiamo della Corte dei conti a invertire la rotta resta al centro della polemica. Agli attacchi del M5S e del gruppo Giustizia sociale, si accoda anche Liberi e Uguali che invoca le dimissioni del sindaco Umberto Di Primio: «Speriamo che gli ispettori facciano piena luce sulle vere responsabilità della fallimentare gestione dell’amministrazione Di Primio», dice il coordinamento cittadino. «Di Primio accusa i cittadini morosi, che hanno le loro responsabilità per quanto si è determinato, ma la Teateservizi, accusata peraltro giustamente di non aver sufficientemente vigilato sulle mancate entrate, è stata gestita negli ultimi 10 anni da persone di assoluta fiducia del sindaco. Insistiamo sulla necessità delle dimissioni del sindaco e della sua giunta impegnando le forze politiche presenti in consiglio comunale a fare la loro parte per cercare di arrestare l’attuale pericolosa fase di declino della città». Liberi e Uguali annuncia una campagna tra i cittadini: «Proporremo le sue ricette per invertire la rotta puntando sulla politica di valorizzazione delle 4 T: terme romane, tempietti romani, Teatro Marrucino, turismo».

