Scoperti finti controlli sull’acqua Il sindaco: non fatevi ingannare

5 Ottobre 2023

Dopo il caso dei falsi agenti immobiliari, tornano i furti di chi si spaccia per dipendente comunale Menna: nessuno è stato autorizzato da noi a fare verifiche nelle case, chiamate le forze dell’ordine

VASTO. Cento euro solo per la consulenza o per sanare qualche irregolarità spesso accompagnato dalla sparizione di oro e oggetti di valore. Aumentano in città le truffe ai danni di persone anziane o che vivono sole. Diverse le segnalazioni arrivate al sindaco Francesco Menna costretto a diffondere un nuovo comunicato per allertare i vastesi. «Nessuno», scrive Menna, «è stato autorizzato dal Comune di Vasto ad effettuare controlli nelle abitazioni». Il sindaco rivolge un appello alla comunità a diffidare degli sconosciuti: «Abbiamo avuto», spiega Menna, «ripetute segnalazioni dai cittadini che hanno raccontato di aver ricevuto delle telefonate da persone che hanno chiesto di poter accedere nelle abitazioni per verificare il livello dell’acqua».
C'è chi invece inventa controlli per il super bonus, piuttosto che censimenti abitativi o verifiche di staticità. La fantasia dei truffatori non ha limiti. «State attenti», insiste il sindaco Menna, «e non lasciatevi ingannare da coloro che, spacciandosi per dipendenti del Comune o di ditte incaricate, tentano di entrare nelle case. I finti addetti comunali, che si presentano con tanto di falso tesserino di identificazione», conclude Menna, «cercano di mettere a segno truffe e furti soprattutto agli anziani. Avvisate le forze dell’ordine e denunciate gli episodi, perché potrebbero tornare quando voi non siete in casa».
Se le visite indesiderate vengono denunciate immediatamente, ciò può aiutare gli investigatori a identificare gli autori dei raggiri. La città è protetta da una rete di videosorveglianza che potrebbe aver ripreso i malfattori mentre citofonavano alle vittime. La denuncia, insieme alla prevenzione, è fondamentale. Fino ad oggi sono state segnalate solo figure maschili. Il finto dipendente comunale suona al campanello da solo. Ha un'aria rassicurante, è ben vestito, porta con se una cartella o una borsa da lavoro. Spesso finge di telefonare in municipio per avere delucidazioni. Con mille scuse visita la casa della vittima. Al termine del finto controllo presenta il “conto”. Non di rado, purtroppo, ci si accorge di essere stato derubato solo dopo qualche ora. «Non aprite la porta a persone sconosciute, non fatele entrare a casa vostra e soprattutto non consegnate loro denaro per alcun motivo», insiste il sindaco. «Se lo sconosciuto insiste ed entra a casa vostra chiamate immediatamente il 112, il 113 o il 117».
Nel Vastese, l’Arma dei carabinieri ha organizzato numerosi incontri con i cittadini in diversi comuni per sensibilizzare l’opinione pubblica su come cogliere i cosiddetti “campanelli” di allarme e comportarsi di conseguenza. Purtroppo, c'è sempre qualcuno che cade nel tranello.
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