Scoperti i pescatori abusivi Scattano sequestri e sanzioni

25 Aprile 2020

ORTONA. L’emergenza Covid-19 non ferma i pescatori abusivi. La capitaneria di porto di Ortona ha sequestrato più di 20 attrezzi tra cestelli e nasse, oltre ad alcune centinaia di metri di reti da...

ORTONA. L’emergenza Covid-19 non ferma i pescatori abusivi. La capitaneria di porto di Ortona ha sequestrato più di 20 attrezzi tra cestelli e nasse, oltre ad alcune centinaia di metri di reti da posta, rilasciando in mare il pesce ancora vivo al loro interno. È stato così possibile restituire al libero uso diverse zone di mare evitando il danneggiamento dell’ambiente marino costiero, causato dall’abbandono, sui fondali, di reti, plastiche, nylon, blocchi di cemento e tondini di ferro utilizzati per la pesca illegale, a tutela della riproduzione di diverse specie di piccoli pelagici.
L’incrocio delle informazioni e dei dati acquisiti dai sistemi satellitari di controllo della pesca e dalla rete Ais nazionale, gestita dalla Guardia Costiera, ha consentito inoltre di rilevare e sanzionare due pescherecci intenti all’attività di pesca in zone vietate.
Continuano, infine, le attività di controllo sul rispetto delle restrizioni discendenti dall’emergenza epidemiologica lungo l’intera costa provinciale nell’ambito della quale, i militari della capitaneria di porto di Ortona stanno vigilando sul corretto svolgimento delle attività di pulizia degli arenili condotte da parte dei concessionari e gestori degli stabilimenti balneari. L’attuale limitazione delle attività antropiche sulla costa ha fatto registrare un aumento di avvistamenti di delfini mentre sulle spiagge, in più punti del litorale ortonese, sono stati rinvenuti diversi nidi con uova di uccello fratino che sono stati immediatamente segnalati al Wwf, con cui è in atto una collaborazione, a livello nazionale, per la tutela e la valorizzazione degli habitat naturali. (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.