Scoperto deposito di inerti di 7mila metri

26 Giugno 2021

Indagini dell’Ufficio circondariale marittimo di Vasto: si cercano gli autori, fascicolo in Procura

CUPELLO. Una discarica abusiva con annesso deposito di rifiuti è stata scoperta dall'autorità marittima di Punta Penna. Con l'arrivo della bella stagione l’Ufficio circondariale marittimo (Circomare) ha raddoppiato i controlli e l'attività in difesa dell'ambiente marino e costiero. Fra le competenze del Circomare, diretto dal comandante Francesca Perfido, c'è anche il controllo delle discariche che potrebbero arrecare danni all'eco sistema marino. In questi giorni si è conclusa una importante attività mirata alla salvaguardia dell’ambiente. Il personale di Vasto ha effettuato diversi sopralluoghi in un’area che ricade nel comune di Cupello e scoperto che la zona era caratterizzata da una importante e massiccia presenza di rifiuti. L'accumulo del materiale ha prodotto una discarica di inerti e materiali misti che si estende per circa 7.000 metri quadrati. Parte del materiale è accumulata all'interno di un capannone. Altri rifiuti si trovano nell’area esterna circostante. I militari della guardia costiera, al termine degli accertamenti, dopo aver preso atto della natura dei rifiuti, hanno redatto un verbale e riferito quanto scoperto all’autorità giudiziaria. L'autorità marittima ritiene sia stata realizzata una discarica abusiva all’aperto «con annesso deposito incontrollato di rifiuti non separati, non categorizzati e privi di ogni tipo di indicazione riportante il codice Cer».
L'articolo 256 del decreto legge in materia, sanziona l'esercizio abusivo di una discarica con pene severe. Chiunque realizza o gestisce una discarica non autorizzata è punito con una ammenda che va da 2.600 a 26mila euro e una pena che oscilla da 6 mesi a due anni. Le indagini proseguono per individuare il responsabile del deposito di rifiuti.
L’operazione si inserisce nell’ambito dei controlli sia preventivi che repressivi, finalizzati alla tutela dell’ecosistema marino e costiero svolti dalla Capitaneria di porto - guardia costiera in ragione di specifiche competenze in materia ambientale e della dipendenza funzionale dal ministero della Transizione ecologica. (p.c.)
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