Scoperto un deposito abusivo di medicine

24 Maggio 2019

Blitz della finanza, sequestrate 1.087 confezioni di farmaci lasciate accanto a motori e pneumatici

CHIETI. Un deposito abusivo con 1.087 confezioni di medicine, lasciate accanto a motori, batterie, pneumatici e vernici. È stato scoperto dai finanzieri della compagnia di Chieti a San Giovanni Teatino. Un uomo di 40 anni è stato denunciato per «distribuzione all’ingrosso di prodotti farmaceutici senza la preventiva autorizzazione», mentre nei confronti di 7 persone – i responsabili delle aziende che avrebbero ricevuto i medicinali – sono scattati maxi multe per un totale di 126mila euro.
Il blitz scattato nei giorni scorsi, spiegano dal comando provinciale della Guardia di finanza, rientra «nell’attività di controllo economico del territorio per la prevenzione e la repressione dei traffici illeciti». Le confezioni di medicinali «per uso umano», per un valore commerciale di circa 16mila euro, erano tenute all’interno di un capannone «risultato privo delle prescritte autorizzazione». La struttura individuata dai militari del nucleo mobile, coordinati dal capitano Giuseppe Laganà, era composta «con pannelli prefabbricati in cartongesso e aveva la copertura in lamiera». Stando a quanto accertato dai finanzieri, le medicine erano destinate alle province di Chieti e Pescara, «secondo un preciso ordine di distribuzione». Ma nel capannone, oltre ai farmaci, c’erano anche «pneumatici, contenitori di vernice, rottami di autovetture, motori e batterie in disuso, in palese violazione delle norme che regolano le condizioni per la conservazione dei medicinali per uso umano». L’ultima operazione è scattata a distanza di qualche settimana da un controllo su strada a un furgone utilizzato per il trasportato di medicinali: è stato il punto di partenza per arrivare al deposito. In quell’occasione, le fiamme gialle avevano già sequestrato 2.600 confezioni di farmaci di vario tipo, «per un valore commerciale di 22mila euro». L’intervento dei militari era avvenuto in un’area parcheggio, sempre a San Giovanni Teatino, dove il fornitore consegnava le medicine ai corrieri che avrebbero poi provveduto a distribuirle nelle farmacie del Chietino e del Pescarese. Durante il blitz è emerso che i farmaci venivano smistati «con normali utilitarie, anche attraverso l’uso di personale non qualificato e autorizzato». (g.let.)