Scopino a D’Alfonso: l’Unione montana gestisca la turbina della Protezione civile

VILLA SANTA MARIA. «Sia assegnata all’Unione montana dei Comuni del Sangro la turbina che la Protezione Civile della Regione ha avuto in dotazione». È questa la richiesta che il presidente dell’ente,...
VILLA SANTA MARIA. «Sia assegnata all’Unione montana dei Comuni del Sangro la turbina che la Protezione Civile della Regione ha avuto in dotazione». È questa la richiesta che il presidente dell’ente, Arturo Scopino (nella foto), ha rivolto al governatore Luciano D’Alfonso, all’assessore regionale alla Protezione civile, Mario Mazzocca, e al dirigente responsabile della Protezione civile della Regione, Antonio Iovino. «Qualora la nostra Comunità montana avesse in dotazione una turbina», dice Scopino, che è sindaco di Montelapiano e consigliere provinciale (recentemente ha avuto la delega ai lavori pubblici per quanto riguarda le strade), «potrebbe metterla a disposizione, in caso di necessità, di tutti i trentatré Comuni ricompresi nell’area prototipo regionale Basso Sangro-Trigno, alla quale appartengono i Comuni membri dell’Unione, in modo da garantire un pronto intervento in favore di quelle zone tra le più esposte della nostra provincia come Gamberale, Pizzoferrato, Palena e altre». L’Unione montana esercita la funzione, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e coordinamento dei primi soccorsi per i Comuni di Colledimezzo, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Pietraferrazzana, Roio e Rosello, tutti con un’altezza superiore a mille metri. La dotazione di una turbina spazzaneve all’Unione montana garantirebbe, in caso di abbondanti nevicate, l’utilizzo e la massima sicurezza della circolazione veicolare evitando o riducendo al minimo la chiusura delle strade, provvedimento che mette a rischio le popolazioni residenti in caso di urgenze sanitarie e altre necessità impreviste, così come la possibilità per i lavoratori di raggiungere i luoghi di lavoro. (m.d.n.)

