Scopino si ritira, sfida a due per la Provincia

11 Ottobre 2018

Restano Di Primio e Pupillo. Il sindaco di Montelapiano: è il trionfo delle vecchie logiche dei partiti

CHIETI. Chieti contro Lanciano. Sarà una sfida a due quella per la presidenza della Provincia alle elezioni del 31 ottobre: Umberto Di Primio, di Forza Italia, contro l’uscente Mario Pupillo, sindaco di Lanciano del Pd. Di fronte ai due sindaci dei Comuni più grandi della provincia, ha deciso di non candidarsi più il sindaco di Montelapiano, Arturo Scopino, consigliere provinciale e collaboratore di Pupillo con la delega alla viabilità: oggi alle 12 si chiuderanno i termini per presentare le candidature e Scopino non lo farà. «Ho deciso di ritirare la mia candidatura», annuncia. Scopino spiega che, stretto tra Chieti e Lanciano e tra Forza Italia e Pd, è stato costretto a rinunciare: «L’ipotesi di indicare presidente il sindaco di un piccolo Comune, sostenuta da sindaci e consiglieri comunali eletti in liste civiche, è stata soffocata dai partiti di destra e sinistra che hanno proposto come candidati i sindaci delle maggiori città della nostra provincia», denuncia Scopino, «è rimasta inascoltata la voce dei territori, delle piccole municipalità, delle aree interne, dove il ruolo e l’attività dell’ente Provincia è particolarmente sentito e vivo, dove i problemi legati alla principale funzione attribuita alle Province, la viabilità, si riscontrano quotidianamente, soprattutto in inverno a causa delle neve che limita e impedisce la circolazione e in estate a causa dell’erba che riduce le carreggiate. La Provincia di Chieti», continua il sindaco di Montelapiano che, dalla sua parte aveva il consigliere regionale uscente e sindaco di Rosello Alessio Monaco, «risente notevolmente degli effetti della legge Del Rio per cui versa in una condizione precaria dal punto di vista finanziario e del personale non riuscendo a garantire al meglio l’espletamento delle funzioni, per cui oggi più che mai che dovrebbe essere presieduta da sindaci che vivono la provincia giorno per giorno».
Scopino boccia la politica e parla di trionfo delle vecchie logiche: «I partiti di destra e di sinistra hanno perso una grande occasione», conclude, «mettendo al centro le logiche e gli interessi dei partiti e non della Provincia e delle piccole e medie comunità». (p.l.)
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