Scopino-Tamburrino, scontro per la poltrona

10 Febbraio 2017

CHIETI. Il centrosinistra non trova l’accordo sulle deleghe, il “partito dei sindaci” diserta il Consiglio e il centrodestra attacca sollevando un problema di ineleggibilità per un consigliere di...

CHIETI. Il centrosinistra non trova l’accordo sulle deleghe, il “partito dei sindaci” diserta il Consiglio e il centrodestra attacca sollevando un problema di ineleggibilità per un consigliere di maggioranza. Si può riassumere così il Consiglio provinciale di ieri, che avrebbe dovuto assegnare le deleghe ai consiglieri di maggioranza, ma che si è incagliato su una delega contesa. Si tratta di quella ai Lavori pubblici a cui starebbero mirando in due o tre consiglieri di centrosinistra. Voci di corridoio vogliono che ad ambire all’incarico sarebbero in particolar modo il sindaco di Montelapiano Arturo Scopino e quello di Montenerodomo Antonio Tamburrino, e che si sarebbe fatto avanti anche il consigliere comunale di Vasto, Vincenzo Sputore. Con tutti questi nodi da sciogliere i sei consiglieri di centrosinistra di sono chiusi in riunione al termine della seduta consiliare. Intanto i tre componenti della cosiddetta “lista dei sindaci”, il sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci e i consiglieri comunali di Chieti e Lanciano, Graziano Marino e Gabriele Di Bucchianico, non si sono presentati in aula. «Al secondo Consiglio», hanno detto in una nota, «già si percepiscono chiare le manovre di un centrosinistra preso da deleghe e incarichi e distratto dai bisogni della comunità. Già oggi gli scontenti del centrosinistra annunciano iniziative per mettere in difficoltà il presidente Mario Pupillo. Il nostro gruppo è nato proprio in contrapposizione a questa politica. In contrapposizione alla mentalità che la maggioranza relativa, egemonizzata dal Pd, sta mostrando. Non ci interessano, e non interessano alla collettività, le beghe di partito. Bisogna lavorare per il bene comune. Per questo non partecipiamo al Consiglio». E infine il centrodestra non resta certo a guardare. I consiglieri comunali di Chieti, San Salvo e Casalbordino, Emiliano Vitale, Tonino Marcello e Pierdomenico Tiberio, oltre ad accusare di immobilismo la maggioranza, sollevano un problema di ineleggibilità per il sindaco di Fresagrandinaria, Giovanni Di Stefano. Il motivo, nel contenzioso che il Comune di Fresagrandinaria ha con la Provincia. (a.i.)