Scoppia l’incendio nella nave: danneggiato il carico nella stiva

7 Maggio 2022

Il rogo all’interno di una imbarcazione panamense: paura per una petroliera nelle vicinanze Nello scalo scatta il piano per la sicurezza. Partono gli accertamenti sulle cause delle fiamme

ORTONA . Divampa un incendio nella stiva della nave e scatta l’allarme al porto di Ortona. Quella di ieri è stata una mattinata di paura allo scalo marittimo, dopo che un rogo ha interessato l’interno della Ns Sabina attraccata al molo nord. Si stava procedendo a caricare dei prodotti di metallo per impiantistica generale ma, poco dopo le 8.30, il comandante dell’imbarcazione battente bandiera panamense ha allertato i soccorritori per la presenza di fumo proveniente dalla parte bassa della nave. Immediato l’intervento di capitaneria di porto, vigili del fuoco di Ortona e carabinieri della locale compagnia.
Le operazioni sono apparse da subito piuttosto complesse. Innanzitutto per la presenza a poca distanza di una petroliera: proprio per questo motivo si è immediatamente deciso di spostare la Ns Sabina in una zona più sicura del porto. Un’attività che ha visto impegnati anche rimorchiatore e ormeggiatore, che sono serviti a condurre la nave verso la banchina di riva. L’accesso all’interno della zona interessata dalle fiamme non è stato semplice. Per far sì che ciò potesse avvenire, si è reso necessario anche spostare, con l’ausilio di una gru, una parte del materiale già posto sulla nave perché si favorisse l’ingresso dei soccorritori all’area interessata dal rogo. Oltre ai vigili del fuoco del distaccamento di Ortona, è arrivata anche una squadra dal comando provinciale di Chieti. Gli stessi vigili del fuoco sono entrati al buio, con l’ausilio degli autoprotettori e degli autorespiratori. Gli imballaggi di una parte del materiale caricato nella stiva sono stati coinvolti nell’incendio e hanno avuto una combustione lenta. Per quel che riguarda la nave, invece, questa non ha riportato danni.
Ora capitaneria di porto e vigili del fuoco sono a lavoro per tentare di ricostruire l’episodio e capire le cause dell’incendio. Da quanto emerso dopo i primi accertamenti, l’innesco potrebbe essere stato dovuto ad un imprevisto tecnico, ma per ora non ci si sbilancia maggiormente.
Le operazioni sono andate avanti per tutta la mattinata: la situazione è tornata alla normalità nelle prime ore pomeridiane. Non ci sono stati sversamenti in mare, né feriti tra gli otto membri dell’equipaggio della nave. Ma nello stesso pomeriggio la capitaneria di porto di Ortona ha eseguito ulteriori ispezioni con del personale preposto, un ufficiale abilitato in materia di sicurezza della navigazione.
La macchina della sicurezza ha risposto bene all’emergenza. D’altronde allo scalo ortonese si ripetono costantemente esercitazioni anti-inquinamento. Una delle ultime venne fatta lo scorso novembre: in quell’occasione fu simulato l’incendio su una nave cisterna e gasolio in mare. L’attività coinvolse tutti i soggetti, istituzionali e non, che hanno compiti e funzioni attinenti la salvaguardia della vita umana in mare e la tutela dell’ambiente marino. Con la stessa esercitazione fu possibile verificare l’efficacia delle procedure contenute nell’ambito dei piani antincendio portuale ed antinquinamento compartimentale.
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