Scoppia la condotta, il Vastese è a secco

17 Luglio 2015

Il guasto all’invaso della diga di Chiauci che porta acqua alla vallata del Trigno. Guai in vista per industrie e turismo

FRESAGRANDINARIA. Il Consorzio di bonifica ha sospeso la fornitura idrica al Coniv. L'addutrice che trasporta l'acqua dall'invaso della diga di Chiauci alla vallata del Trigno è scoppiata mercoledì sera provocando l'interruzione dell'approvvigionamento. Il cedimento della condotta da 160 centimetri di diametro è stato individuato dai tecnici del Consorzio di Bonifica Sud di Vasto che hanno subito avviato le procedure per la riparazione. La rottura si è verificata sull'adduttore principale della traversa di Pietrafradicia, in territorio di Fresagrandinaria. Per la riparazione sono necessari almeno 4 giorni.

LA PREOCCUPAZIONI. Ora il black out idrico è più che un rischio. Se l’acqua erogata al Coniv per la depurazione venisse bloccata le industrie di Piana Sant'Angelo di San Salvo dovrebbero fermarsi e la riviera vastese resterebbero all’asciutto. Migliaia di famiglie sono preoccupate. Non è minore la preoccupazione degli operatori turistici.Per alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari, bar, gelaterie e attività ricettive l'acqua è essenziale. Le amministrazioni stanno programmando un servizio di autobotti al fine di evitare il blocco del Vastese. «Non riceviamo più acqua. Stiamo distribuendo le scorte. Speriamo che il black out non duri a lungo», fanno sapere dal Coniv.

I LAVORI. Basta guardare il danno per comprendere che la riparazione non è facile, nè può essere rapida, ma i dipendenti del Consorzio di Bonifica stanno facendo il possibile per evitare emergenze e disagi. «Questa mattina (ieri) abbiamo eseguito lo scavo e riportato l'addutrice in superficie» spiega Carlo Fiore, responsabile del settore Manutenzione e irrigazione del Consorzio di bonifica. A seguire è previsto il rifacimento dell' armatura. Domani sera(oggi) faremo il getto di cemento e una volta consolidato, da domenica lentamente riprenderemo il riempimento della condotta. Da lunedì ripartirà l'erogazione alle industrie, alla riviera e all'agricoltura",è il calendario d'intervento previsto dal dirigente del consorzio.

IL SUMMIT. Questa mattina alle 10 è in programma un summit nella sede del Genio civile a Chieti. La riunione che era stata convocata per discutere i problemi della diga di Chiauci, dopo quanto è accaduto assume una importanza ancora maggiore. All'incontro saranno presenti i prefetti di Chieti e Campobasso, l'assessore regionale all'Agricoltura, Dino Pepe, il commissario del Consorzio di bonifica di Vasto, Sandro Annibali, il presidente e il direttore del Coniv, Arnaldo Tascione e Lino Prezioso e i sindaci del Vastese. «Il Coniv auspica che dal summit odierno emergano soluzioni concrete oltre a buoni propositi», rimarca la presidenza del Consorzio che gestisce la depurazione dell'acqua destinata alla riviera e alle industrie. Il presidente del Coniv auspica che al summit sia presente anche il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso. Il fiume Trigno, come noto, è a carattere torrentizio, e proprio per questo motivo è necessaria una manutenzione puntuale. Altrettanto importante eseguire le procedure necessarie per il riempimento dell'invaso di Chiauci. Il Consorzio si è attivato affinchè fosse convocata una riunione tra il Consorzio Bonifica Sud, il Consorzio di Bonifica di Termoli ed il Coniv Spa, società di gestione dell’Arap, che per convenzione, preleva acqua per 200 litri al secondo, per valutare le problematiche e programmare l'estate. Ma anche l'inverno del Vastese.

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