Scoppia la guerra sui terreni tassati
GUARDIAGRELE. Abbandono dell'aula da parte dei gruppi di opposizione nel corso dell'ultimo consiglio comunale, in segno di protesta contro l'approvazione da parte della maggioranza del regolamento...
GUARDIAGRELE. Abbandono dell'aula da parte dei gruppi di opposizione nel corso dell'ultimo consiglio comunale, in segno di protesta contro l'approvazione da parte della maggioranza del regolamento comunale per la determinazione dei canoni su terreni gravati da enfiteusi.
«L'amministrazione», sbotta il consigliere comunale di "Insieme si può", Franco Caramanico, «ha indebitamente approvato un regolamento che riguarda terreni che non sono assolutamente di sua proprietà, senza avere nemmeno l'accortezza di fare delle verifiche preliminari sulla documentazione esistente negli archivi comunali. Hanno dimenticata che nel 2005, dopo oltre vent’anni di discussione, è stata approvata una verifica dei demani di uso civico e, sull'argomento, non ha avuto nemmeno il buon senso di chiedere un parere all'avvocato Sandro Pasquali che si e occupato della verifica demaniale».
Secondo Caramanico si sarebbe creato un precedente su terreni già riconosciuti liberi da vincolo e di piena proprietà dei cittadini. Quindi», prosegue Caramanico, «l'amministrazione comunale non aveva alcun motivo di considerare i terreni interessati (migliaia di ettari) di proprietà del Comune di Guardiagrele, mettendo in discussione la legittima proprietà di migliaia di cittadini». Caramanico conclude: «Ed è anche grave che l'amministrazione comunale anche per il 2017 ha ritenuto di non applicare la Tasi ai proprietari di ville e case di pregio, andando invece ad infierire contro molti cittadini che hanno acquistato un terreno con enormi sacrifici». Le forze politiche di opposizione nei prossimi giorni organizzeranno manifestazioni nelle contrade dove si trovano i terreni interessati.
Giovanni Iannamico

