Scoppia la polemica sull’ospedale Covid

7 Maggio 2020

Il sindaco Menna: «Il San Pio non ne ha le caratteristiche». Bocchino (Lega): «È deciso che non si farà». Nuovo malato in città

VASTO. Sanità, emergenza Covid-19 e ospedali. Il San Pio finisce nuovamente al centro di una vivace polemica mentre si registra un nuovo caso di positività Vasto. Secondo alcune indiscrezioni, lunedì nel corso della riunione del Comitato ristretto dei sindaci, il direttore del Dipartimento salute, Claudio D’Amario, avrebbe palesato nuovamente la possibilità di trasformare il San Pio in ospedale Covid. Notizia questa che il consigliere regionale, della Lega, Sabrina Bocchino, davanti alle polemiche scaturite, ha smentito, assicurando che l’opportunità di trasformare il presidio istoniense in ospedale Covid era già stata superata. La dichiarazione della rappresentante della maggioranza della Regione, ha tranquillizzato in parte, ma non del tutto, il sindaco di Vasto, Francesco Menna.
«Deve essere chiaro una volta per tutte», ha detto Menna, «che il San Pio non è strutturato in modo da poter diventare ospedale Covid. C’è un unico corridoio. Far diventare il San Pio, ospedale Covid significa aprire un rischio per tutti gli altri pazienti che passano dallo stesso corridoio. Vasto non è Atri, come ha detto D’Amario. Vasto è l’ospedale di riferimento dei malati di un ampio territorio che non ha a pochi chilometri come Pescara e Teramo come Atri. Vasto deve tornare ad essere il punto di riferimento per i malati dell’Abruzzo meridionale e del Molise. Mi opporrò con tutti i mezzi a disposizione per una eventuale scelta in tal senso. Intanto invito il direttore D’Amario a venire al San Pio. Si renderà conto da solo che per come è strutturato non può diventare ospedale Covid».
In attesa che D’Amario venga a visitare il San Pio, anche altri sindaci hanno espresso la loro opinione. «Non so cosa sia accaduto», dice il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, «nella riunione del Comitato ristretto dei sindaci, non facendovi parte nessun Comune del Vastese. Oggi credo che l’unico tema che debba essere posto a tutti gli interlocutori, e su cui abbiamo già ragionato come sindaci, è un progetto vigoroso di rilancio del nostro ospedale come “ospedale della costa” dotato di un adeguato sistema di emergenza-urgenza compreso di Emodinamica e di specialità di elevata tecnologia e professionalità.
Per il consigliere regionale Sabrina Bocchino «durante la conferenza dei sindaci della Asl, D’Amario ha risposto che Vasto ha le caratteristiche per accogliere i malati Covid per al pari di altri presidi ospedalieri, ma sulla trasformazione del San Pio in ospedale Covid non si torna indietro. La decisione è presa da tempo. Vasto non sarà ospedale Covid, lo abbiamo detto, scritto, ribadito in tutte le occasioni».