Screening di massa, scelte 6 sedi Un tendone in piazza Garibaldi

31 Gennaio 2021

Sono in programma nei prossimi due fine settimana i tamponi a tappeto per la popolazione Postazioni anche a Santa Filomena, Colle dell’Ara, via dei Vestini e nelle palestre Chiarini e Cesarii

CHIETI. Scendono a 6 le sedi per lo screening di massa con i tamponi rapidi antigenici che si terrà sabato 6, domenica 7, sabato 13 e domenica 14 febbraio. Il Comune aveva individuato più sedi, ma visto che il numero del personale sanitario a disposizione è ancora piuttosto basso, si è deciso di ridurle. La scelta è caduta su tre palazzetti dello sport, due palestre scolastiche e una tensostruttura. I palazzetti sono il pala Santa Filomena e il palazzetto di Colle dell’Ara, entrambi comunali, e il pala Uda in via dei Vestini, che il rettore dell’ateneo d’Annunzio Sergio Caputi ha fin da subito messo a disposizione del Comune. Le palestre scolastiche sono quelle della scuola media Chiarini e della scuola elementare Cesarii, entrambe fanno parte dell'istituto comprensivo 1, l’unico che ha risposto all’appello del Comune, tutti gli altri istituti comprensivi della città si sono tirati indietro, in controtendenza con quanto è avvenuto nel resto della regione dove lo screening si è già svolto, spesso ospitato dalle scuole. La tensostruttura, infine, verrà allestita in piazza Garibaldi. L’organizzazione dello screening è stata definita nella riunione di ieri mattina al teatro Marrucino alla presenza del sindaco Diego Ferrara e dell’assessore comunale alla sanità Giancarlo Cascini. Era presente anche la dirigente scolastica del comprensivo 1, Grazia Angeloni, e i responsabili di funzione del Coc, il Centro operativo comunale attivato dal sindaco per far fronte all’emergenza sanitaria. In particolare c’erano i responsabili della funzione 3 relativa ai volontari, della funzione 4 relativi a mezzi e strumenti e della funzione 9 relativa all’assistenza alla popolazione, rispettivamente Antonio Mancini, responsabile del Nucleo operativo Teate, Marco Rosati, a capo della Valtrigno Chieti, e Angela Paolucci, presidente della sezione locale della Croce rossa. Erano inoltre presenti Alessandro Di Caro, per l’associazione di protezione civile Teate Soccorso, e Fabio Cellini, responsabile del Cives, l’associazione degli infermieri volontari, importantissima in questo momento dove proprio la componente infermieristica è una di quelle che più scarseggia nell’organizzazione dello screening di massa. Gli infermieri, infatti, già pesantemente sotto organico prima che scoppiasse la pandemia, sono ora tutti fortemente impegnati proprio per far fronte all’emergenza sanitaria e non ce la fanno ad assumere anche altri impegni a livello di volontariato. Il Cives ha comunque portato in dote al Comune la disponibilità di 11 infermieri volontari. Al bando emesso dalla Asl per reperire personale sanitario per lo screening avevano risposto in altri 11, tra medici e infermieri. Attualmente il personale sanitario a disposizione del Comune è di 29 elementi. Non ci sono problemi, invece, per il personale amministrativo. Le associazioni di volontariato, che già lavorano a servizio del Coc, non si sono tirate indietro e si potrà contare inoltre anche sull’apporto dei consiglieri comunali, sollecitati dal presidente del consiglio Luigi Febo.